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Caterina D’Aragona

Caterina D’Aragona

1501. Su una nave in arrivo in Inghilterra c’è una ragazzina dai capelli rossi. È Caterina D’Aragona, appena quindicenne, figlia di Ferdinando il Cattolico e di Isabella di Castiglia. Ad attenderla le coste inglesi e una promessa di matrimonio con il principe Arturo. È stato difficile separarsi dalla sua Spagna e soprattutto da sua madre. In Inghilterra dovrà abituarsi a usi e costumi così diversi dai suoi, ma quello è il suo destino e dovrà accogliere di buon cuore il regalo che la vita le sta per fare. Chissà come sarà il primo incontro con il suo promesso sposo Arturo, chissà se sarà in grado di soddisfare le sue aspettative. Chissà se Caterina sarà in grado di provare amore per uno sconosciuto. I suoi dubbi purtroppo non sono così infondati: Arturo è freddo con lei, ma soprattutto non sembra godere di ottima salute. Eppure il matrimonio deve celebrarsi, come da tradizione, con tutti i festeggiamenti del caso. Un matrimonio non matrimonio, privo della canonica prima notte di nozze. Arturo è troppo cagionevole e di lì a poco lascerà questo mondo e la sua giovane moglie, senza aver ottemperato ai doveri matrimoniali. Chissà che ne sarà della sua sposa. Chissà che ne sarà di Caterina…

In Caterina D’Aragona, primo volume di una serie di sei libri, ciascuno dedicato a una delle mogli di Enrico VIII, la protagonista è lei, la super cattolica e alquanto sfortunata prima moglie dell’allora giovanissimo ma già controverso sovrano inglese. Alison Weir ci racconta la sua storia senza darci la sensazione di essere a scuola davanti a un libro di storia e lo fa tenendoci incollati a pagine intrise dell’atmosfera, dei luoghi e delle dinamiche di quegli anni turbolenti. Tutto inizia con il suo ingresso in Inghilterra, già premonitore di cattivi presagi. Caterina infatti arriva in Inghilterra per sposare il Principe Arturo, morto subito dopo di malattia, vicenda che apre un periodo sfortunato e infelice per la futura Regina d’Inghilterra. Per un certo periodo viene privata di tutti i suoi privilegi, fino al matrimonio con il fratello minore di Arturo, colui che da sempre l’aveva affascinata, il futuro Enrico VIII. Alison Weir ci accompagna lungo le vicissitudini di una delle figure più controverse e particolari del tempo, una Caterina che sin dalla più giovane età mostra una certa caparbietà e voglia di far valere i suoi privilegi, nonostante le circostanze spesso le siano contro. Anche il matrimonio con Enrico VIII non sarà il suo punto di arrivo e la porterà a dover fare i conti con il dolore e la sofferenza. Dopo sedici anni di regno, contrassegnato dalla perdita di numerosi figli e privi di un erede maschio, è l’arrivo della seducente e intrigante Anna Bolena a spodestarla definitivamente e a determinare il suo esilio al castello di Kimbolton. Eppure, nonostante il ripudio, Caterina continuerà ad amare silenziosamente, ma con profondo dolore, Enrico. Continuerà a farsi chiamare Regina, raccogliendo intorno a sé un certo consenso popolare per quella sovrana particolarmente sfortunata e vittima degli eventi. Sarà una sposa devota a Dio fino alla fine e unica «vera» moglie di Enrico VIII. Alison Weir presta la sua penna alla voce di Caterina D’Aragona, che racconta in prima persona i suoi trentacinque anni più dolorosi. Un dolore sommesso, proprio come si confà a una Regina.