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Cattive strade - Storie del Wyoming 2

Cattive strade - Storie del Wyoming 2

Novembre. Creel Zmundzinski, guardacaccia del Game & Fish del Wyoming, cavalca lungo il bacino del Pinchbutt. Ad attirare la sua attenzione un bagliore tra le fronde: l’etichetta di una giacca nuova di zecca, indossata dal cacciatore di frodo che ha appena sorpreso a seppellire le viscere di un alce, proprio in zona vietata. A inquietarlo maggiormente il verso straziante del cucciolo di alce rimasto orfano. Anche Creel è orfano e odia i cacciatori... È un giorno d’estate di fine Ottocento quando l’avvocato Gay G. Brawls, nella cittadina di Casper, ammira l’edificio appena costruito della Brawls Commercial, il più imponente della città. Gli affari prosperano e la clientela è selezionata, ne fa parte anche William F. Cody, meglio noto come Buffalo Bill... Deb Sipple ha trascorso senza pensieri i primi vent’anni di vita. Prepotente e viziato. Poi la fortuna ha cambiato rotta, il ranch di famiglia è andato perduto, la famiglia lo ha abbandonato e lui ha cominciato a bere. A trent’anni ha già due divorzi sulle spalle e le sue ex mogli sostengono entrambe la stessa versione: è un alcolizzato senza un lavoro stabile... “Gilbert allevava vitelli, e di solito faceva tutto da solo perché perfino della manovalanza inetta era difficile da trovare. Era un uomo alto dall’ossatura robusta. La pelle ruvida sembrava fatta di vecchia tappezzeria di cuoio, e al posto delle labbra si apriva una piccola cucitura dietro la quale si intravedevano i denti color cemento”... Tre vecchi tassi scapoli vivono nel pascolo del ranch di Frank K. Frink, e sono soliti prendere il sole su uno sperone roccioso. È qui che durante il pascolo delle vacche la moglie di Frank adocchia il più grosso, dal manto rossiccio... Mitchell e Eugine stanno rientrando nella loro proprietà nel Wyoming dopo essere andati nel New England a trovare la figlia Honor. L’uomo ancora non conosce tutta la verità sulla nascita della ragazza... Gli uomini di Elk Tooth si preparano ad affrontare una spietata competizione: la gara a chi ha la barba più lunga, trucchi e colpi bassi non mancheranno... Buddy Miller passa da un lavoro mediocre all’altro e litiga di continuo con i suoi capi, inoltre detesta suo cugino Zane, biologo presso il Denali National Park in Alaska, fissato coi lupi e la loro tutela...

È il vecchio mondo, quello fondato sul possesso della terra e del sogno americano, a disintegrarsi tra i rimpianti dei nostalgici proprietari dei ranch. È la seconda raccolta di storie (11 per l’esattezza, pubblicata nel 2004) quella che Annie Proulx offre ai suoi appassionati lettori, dedicata alla dura vita nell’inclemente territorio del Wyoming. La siccità ha cambiato per sempre l’aspetto delle pianure, con la complicità del governo federale che ha garantito le concessioni minerarie che hanno portato all’inquinamento delle falde sotterranee. Chi vuole rimanere è costretto a lottare per sopravvivere, deve ridurre gli appezzamenti ereditati dai nonni e macellare il bestiame che non può essere sfamato: “quell’estate il pascolo era così consumato che sembrava il panno di un vecchio tavolo da biliardo in una soffitta infestata di falene”. È il sogno americano che va in polvere. Si consuma la terra, come si consumano i ranch lottizzati, i pozzi, il bestiame assetato, come si consumano le aspettative, le promesse tradite e i matrimoni. Ogni cosa viene ridimensionata in quelle praterie del “colore del whiskey”. Nel raccontare la crisi economica, lo scontro generazionale, il faccia a faccia con la propria identità, la Proulx non perde il suo tocco: la capacità di rendere tangibile ogni cosa attraverso la scelta impeccabile delle parole, di dare cuore e anima ai suoi personaggi pur in una manciata di pagine. In queste storie ricorrono gli stessi luoghi e protagonisti: la cittadina di Elk Tooth e il bar Pee Wee, la barista Amanda Gribb e il guardacaccia Creel Zmundzinski, ad esempio, accattivandosi la simpatia del lettore. Cattive strade segue la raccolta Distanza ravvicinata e fa parte della trilogia Storie del Wyoming, frutto di lunghi anni di ricerca, lettura e assimilazione delle abitudini del posto. Un approccio inevitabile da parte di un’autrice con una formazione da ricercatrice storica e che è, giustamente, considerata una delle più importanti scrittrici d’America.