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C’era una volta Goldrake

C’era una volta Goldrake

Il paese del Sol Levante declina da sempre la sua passione per la fantascienza in molteplici maniere, dai film di mostri ai telefilm live action, dai manga agli anime. Storie e personaggi che hanno conquistato nel tempo un ricco gruppo di appassionati in tutto il mondo, sia per via delle soluzioni narrative adottate sia per la rivoluzionaria realizzazione tecnica negli anni. In questo genere di opere un posto di riguardo è certamente occupato dalle cosiddette space opera, ossia grandi epopee spaziali che rappresentano una delle produzioni più interessanti del cinema giapponese degli anni Conquanta. Queste opere hanno sdoganato nell’immaginario collettivo nipponico e mondiale due elementi chiave che ritroveremo successivamente negli anime robotici, ossia alieni e ufo. Il tutto mescolato con le influenze della cinematografia americana dell’immediato dopoguerra. È proprio da queste pellicole che possiamo segnare le origini di un successo planetario come quello di Goldrake. Una deflagrazione che è destinata a investire anche il nostro pianeta precisamente il 4 aprile del 1978, quando alle ore 19 su Rai Due i ragazzini poterono assistere alla prima puntata della serie animata giapponese intitolata Atlas Ufo Robot, immediatamente ribattezzata da tutti semplicemente Goldrake per via del nome del protagonista...

Dopo la pubblicazione del suo C’era una volta...Prima di Mazinga e di Goldrake e della prima edizione del suo fortunato C’era una volta Goldrake, Massimo Nicora, esperto di comunicazione e grande conoscitore e appassionato del mondo degli anime e dei videogiochi, torna a parlare del celebre robot Goldrake. Una vera e propria passione che lo ha portato anche a curare il lancio la promozione in Italia nel 2007 della prima edizione in dvd della serie, per conto dell’editore giapponese d/visual. A detta dello stesso autore, terminata la prima edizione, il volume sarebbe potuto essere migliore e sicuramente più lungo. La ricerca è quindi continuata per donare agli appassionati una vera e propria “bibbia” per tutti gli appassionati di Goldrake, per vastità e profondità dei contenuti, Le novità e gli approfondimenti introdotti superano abbondantemente le 300 pagine e si sviluppano lungo tutte le tre macro-aree del libro: Giappone, Francia, Italia. Oltre mille pagine in due tomi. La scoperta e l’utilizzo di centinaia di nuovi articoli tratti da quotidiani e periodici d’epoca italiani rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per raccontare in maniera ancora più precisa e dettagliata l’impatto epocale avuto dalla trasmissione di Atlas Ufo Robot sulla società italiana a cavallo degli anni Settanta e Ottanta. In questa seconda edizione poi c’è un focus particolare legato al mondo del giocattolo e sui tanti prodotti su licenza Goldrake che hanno invaso gli scaffali dei negozi italiani quarant’anni fa e sulla sfida tra le case di produzione giapponesi per vincere la guerra degli ascolti negli anni Settanta. Una riedizione che è un vero e proprio libro nuovo di zecca e che tutti gli appassionati certamente dovranno inserire nella loro collezione.