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Che cos’è la scuola?

Che cos’è la scuola?

Che cos’è la scuola? Cercando sul dizionario si possono trovare definizioni come: istituzione educativa che, attraverso l’insegnamento collettivo, trasmette i fondamenti della cultura e una preparazione professionale, oppure si può semplicemente descrivere come un luogo, un edificio specifico dove si studia, un insieme di insegnanti e alunni. Per un bambino però, la scuola è il luogo in cui si impara, si incontrano gli amici, si fanno materie divertenti e noiose, dove si canta, si ride e si mangia tutti insieme. Perché la scuola è molto di più di un’istituzione educativa. La somma di tutte le differenze compone la scuola: proprio come un bosco, la scuola ha bisogno di bambine e bambini, con pensieri, caratteri forme e gusti diversi. Grazie a questa diversità nella scuola ci sono tante di quelle idee che le puoi sentire nell’aria. Talvolta sono addirittura troppe, bisogna aprire le finestre per farne uscire un po’. La scuola non ha muri, ma è libera di uscire e di mescolarsi nel mondo, perché ovunque si possono apprendere cose nuove, fare esperienze e condividere scoperte: si viaggia nel tempo imparando la Storia, oppure nel mondo con la geografia, si imparano la scienza, l’arte e la musica. E poi nella scuola ci sono gli altri: i bambini con cui giocare, scambiarsi la merenda o la gomma per cancellare, e gli adulti che hanno la pazienza di ascoltare, di insegnare e di far divertire. Tutti, prima o poi, lasciano la scuola per diventare grandi e trovarsi un lavoro e “qualche volta i grandi usciti dalla scuola non pensano più alla scuola. Smettono di ricercare la bellezza e di impegnarsi a stare bene con gli altri. Gli vengono strane idee come costruire dei muri per tenere lontano quello che non conoscono”...

È una riflessione profonda e metaforica quella che gli autori, Luca Tortolini e Marco Somà, raccontano della scuola: un luogo senza confini, pieno non solo di persone fisiche, ma di idee, emozioni, abbracci e scoperte, “uno spazio aperto anche quando è al chiuso”. Un testo poetico che celebra la scuola per quello che realmente rappresenta prima di tutto per i bambini, ma che dovrebbe invece essere per tutti: un luogo di incontro e di scambio. Un albo sicuramente originale nella sua composizione, che non racconta della paura del primo giorno di scuola, non ci sono singoli personaggi che vivono avventure, interagiscono tra loro. Le splendide parole di Luca Tortolini, Premio Andersen 2021, si rispecchiano perfettamente e si trasformano nelle illustrazioni di Marco Somà, illustratore pluripremiato, che raffigura una scuola senza pareti e senza sfondi, circondata da elementi naturali che crescono e sbocciano. In questo spazio quasi onirico si muovono, giocano e si prendono cura l’uno dell’altro, animali antropomorfi tutti diversi tra loro. Un albo speciale in cui gli autori raccontano, con un linguaggio poetico e sincero la scuola, facendola diventare parte della vita stessa: non si dovrebbe smettere mai di imparare e non bisognerebbe mai dimenticare ciò che si ha appreso negli anni. Un consiglio prezioso, da studiare a memoria, come una poesia.