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Che mistero anche se...

Che mistero anche se...

Lena lo sapeva. Se lo sentiva che sua madre era una spia. Ora ne è certa. Suo fratello Lele, nel sentirla gridare di gioia per la scoperta, la raggiunge in un attimo in cucina e la trova con un biglietto giallo tra le mani: è la prova che conferma i suoi sospetti. D’altra parte, sono anni che i due fratelli cercano di cogliere la donna sul fatto, ma prima d’ora mai c’erano riusciti. I bisbigli misteriosi della donna, la sua capacità di smascherare ogni singola bugia dei due fratelli e quella di comparire dal nulla ogni volta che i due si apprestano a combinare una marachella sono segni inequivocabili di un addestramento speciale, tipico di una spia. E ora quel biglietto, che contiene un codice cifrato, è la chiave capace di sciogliere ogni dubbio. A Lena e Lele non resta che decifrarlo, quel codice... Non vedevano l’ora di mangiarla, quella torta di compleanno, fatta di tre strati di cioccolato e decorata dalla panna montata in cima. Ora che è arrivato il momento di soffiare sulle candeline e gustarla, però, la torta è scomparsa. I bambini guardano ovunque: dentro l’armadio, sotto il tavolo e anche fuori dalla finestra, ma nulla. Del dolce non c’è più neppure l’ombra. La questione è piuttosto seria. Occorre chiamare l’ispettore Tontolo... Oggi è giorno di festa per la scuola primaria Andersen. Per essere più precisi, è il giorno dedicato alla Festa della Musica, ideata e organizzata dalla maestra Zoe. Si tratta di una giornata in cui chi lo desideri può salire sul palco e suonare, cantare o recitare nel modo più originale che conosca. Le esibizioni di Zoe, che sa suonare il pianoforte a testa in giù o la fisarmonica con i piedi, sono leggendarie. Stamattina, tuttavia, uno strano silenzio accoglie Lisa e Davide che, arrivati in ritardo, attraversano il corridoio, dove non vola una mosca, e si infilano in classe. È Edo a spiegare loro cos’è accaduto: la maestra Zoe non si trova – e non risponde al cellulare – e la festa, di conseguenza, non si farà. Ma com’è possibile? I tre amici non si arrendono e decidono di scoprire che fine ha fatto Zoe...

La ICWA, Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi, è nata nel 2012 e promuove la letteratura italiana per i più giovani, appunto. Tra le innumerevoli iniziative di cui si fa promotrice, c’è anche la realizzazione e la promozione di antologie collettive come questa, che comprende trentuno racconti – una sorta di Advent Calendar – scritti da altrettanti autori e accomunati da un tema sempre diverso. Dopo il Natale e la paura, questa volta il trait d’union tra le varie storie è il mistero: che si tratti della sparizione di un’eccentrica insegnante di musica, dei furti nella dispensa di un ristorante o ancora di un topolino che fa razzia di confetti, ogni avventura presenta un caso da risolvere. A volte la soluzione è semplice e facilmente identificabile; in altre circostanze occorre scaltrezza e qualche investigazione in più. In ogni caso non c’è una storia uguale all’altra e in ciascuna di esse c’è un guizzo, un ricordo, un pezzetto dell’esperienza e della vita di chi il racconto l’ha progettato e scritto. Ecco quindi che il lavoro collettivo acquisisce una valenza e un valore elevato all’ennesima potenza: ogni oggetto non è più come appare, ma si fa altro, permeato dallo sguardo e dalla fantasia di chi lo osserva e ne fa il fulcro della propria storia. Racconti brevi e ben progettati, che invitano i più giovani a dedicare alla lettura una parte del loro quotidiano – un impegno limitato, se vogliamo, ma costante – e mostrano come tutto ciò che ci circonda può essere spunto per una nuova storia. Molto carina l’introduzione del genio dell’investigazione, Sherlock Holmes, e il suo invito, rivolto ai ragazzi al termine del libro, a ideare una storia di mistero credibile e intricata, per la quale l’esperto investigatore propone allo scrittore in erba una serie di indizi da utilizzare, per renderla ancora più intrigante. Una bella sfida per i ragazzi!