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Cinque donne e un arancino

Cinque donne un arancino

Dopo la morte del marito, Rosa decide di abbandonare Milano per tornare a Monte Pepe, uno sperduto paesino siciliano, dove è nata e ha vissuto fino all’adolescenza. Dopo aver ristrutturato la casa di famiglia per renderla accogliente e sistemarla per ospitare i figli, il padre e i fratelli ogni qual volta decidessero di andare a trovarla, a Rosa balena l’idea di aprire una rosticceria, in particolare un piccolo locale dove servire solo arancini, buoni, autentici e soprattutto con tantissime farciture diverse. Grazie alla sua tenacia, riesce a coinvolgere quattro amiche che vivono nello stesso paese, molto diverse tra loro: Maria, la più riservata, Nunziatina, una colta lettrice, Giuseppa, silenziosa e chiusa in se stessa, e Sarina, una giovane donna che si è da poco separata dal marito. Nonostante il successo dell’inaugurazione, che riunisce i parenti di Rosa arrivati apposta per l’occasione, gli abitanti del paese e perfino il sindaco, all’inizio la rosticceria procede a fatica, gli incassi servono appena a coprire le spese. Poco prima di Pasqua, durante uno dei giorni di chiusura del locale, arrivano in paese due americani, interessati ad assaggiare gli arancini di Rosa, ma vedendoli delusi e impossibilitati a tornare il giorno dopo, quest’ultima li invita a casa per pranzo. Questo incontro cambierà per sempre la sua vita e quelle delle amiche…

Scrittrice tra le più amate del panorama editoriale italiano, Catena Fiorello Galeano inaugura la nuova serie che racconterà le avventure delle cinque donne di Monte Pepe con la storia di Rosa, una donna solare, appassionata, devota e piena di sogni. Nonostante l’età non proprio giovanissima e i momenti dolorosi che ha dovuto affrontare, Rosa trova la forza di ricominciare, di sognare ancora e soprattutto di non perdersi d’animo quando inizialmente le cose non vanno come sperato; e la sua tenacia, oltre alla sua speranza, sono contagiose. Le amiche coinvolte nella rosticceria, inizialmente perplesse, si lasciano ben presto trasportare dall’entusiasmo della protagonista, mettendo cuore e anima nel locale. Il loro supportarsi a vicenda va al di là delle incomprensioni quotidiane e diventa sempre più profondo, Rosa in particolare è molto attenta a ogni sguardo e alle parole non dette o ai pensieri nascosti. È una storia emozionante, scorrevole, che insegna a non smettere mai di sognare, che sottolinea l’importanza degli affetti, dell’amicizia e della famiglia, ma anche dell’amor proprio, della consapevolezza di sé e di quell’egoismo sano che in realtà porta a non mettersi mai in secondo piano; in più, i dialoghi in siciliano rendono i personaggi ancora più veri.