Salta al contenuto principale

Claudio – Il primo imperatore gallico di Roma

claudio

Quando si parla di un impero enorme e potente come quello romano, si elogiano le eroiche gesta di imperatori dal temperamento forte, in grado di guidare una realtà tanto vasta e complessa. Condottieri, uomini di spessore, grandi nomi come Giulio Cesare, Ottaviano, Augusto e persino quel folle di Nerone. L’imperatore Claudio, invece, non è mai stato visto troppo di buon occhio, nonostante alcune sue riforme decisive per un impero che, altrimenti, sarebbe collassato o imploso. Persino gli storici ne parlano senza quell’aria di reverenza che solitamente si associa a signori del potere così illustri, descrivendolo come un uomo debole sia fisicamente che caratterialmente, tanto da restare nell’ombra delle sue stesse mogli. Uno che è diventato imperatore quasi per caso, dopo l’improvvisa morte di Caligola a seguito di una congiura sanguinosa. Eppure, scavando nei meandri più nascosti della storia romana, si scoprono lati inediti di un personaggio solo apparentemente minore: dalle importanti riforme burocratiche fino all’immensa cultura che lo distingueva da diversi suoi predecessori. Un uomo, quindi, spesso sottovalutato solo a causa dei suoi problemi di salute, ma che sfruttò la poca considerazione che gli altri avevano di lui a suo vantaggio, rendendo fiorente l’impero di cui era a capo. Un viaggio a ritroso nel tempo con un quesito ben preciso in mente: l’imperatore Claudio è stato davvero così “dimenticabile”?

L’intento dell’autore è chiaro fin da subito: dissipare i dubbi inerenti alla figura di Claudio, considerandone gli aspetti già noti alla storia sotto una luce diversa e andando a scavare nei suoi lati più nascosti. Il continuo rimando alle figure letterarie di Dr. Jekyll e Mr. Hyde è calzante, dato che si tratta di una figura controversa, debole all’apparenza ma dal piglio deciso. Non era un grande leader e spariva rispetto a donne come Messalina, eppure è lo stesso uomo che condannava subito a morte chiunque attentasse alla sua vita, memore della fine di Caligola. Si tratta, quindi, di un libro storicamente accurato, ma debole a causa delle sue stesse premesse. Nella prefazione si lascia intendere infatti un piglio leggero, divertente, promettendo un libro sì di storia, ma alla portata di tutti. Nella realtà dei fatti, il saggio in questione è talmente articolato e zeppo di riferimenti storici che solo un vero appassionato potrà apprezzarlo senza perdersi. È comunque da apprezzare le curiosità su Claudio, un protagonista non convenzionale di uno di quei periodi storici in cui la grandezza pareva assolutamente d’obbligo.