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Come le cicale

comelecicale

“I sentimenti servono a farci sentire vivi, Terry. I sentimenti definiscono chi siamo. Senza, saremmo sottoterra, non trovi?”. Teresa sta aspettando la magia, quella che la farà risvegliare più alta, migliorata, con le tette e i capelli a posto. Ma la prima media è finita, sta partendo per le lunghe vacanze nella casa al mare e non è ancora accaduto niente di prodigioso. Qualcosa invece sembra aver cambiato le amiche estive, quelle che conosce da anni: parlano di ragazzi, ridacchiano, si truccano, non vogliono più giocare a calcio e sognano l’amore estivo; anche Tommaso, il migliore amico di Teresa è sempre più alto di lei e la sua voce sembra più adulta rispetto all’anno prima. Perché a Teresa non sta succedendo niente? Ma quella che, in apparenza, sembra la solita estate cambia improvvisamente quando, come un fantasma, appare Agata, la nuova bambina che è venuta a passare le vacanze al Villaggio. Eterea, con i capelli biondi e gli occhi blu come il mare, quando la vede per la prima volta il respiro di Teresa si blocca, dentro di lei cominciano a vorticare emozioni e sentimenti mai provati. Cosa sta succedendo? Perché Terry è così ossessionata dalla nuova arrivata ed è gelosa di tutti i ragazzi che le rivolgono attenzioni? Perché vorrebbe poter camminare con lei mano nella mano sulla spiaggia, proprio come fanno gli innamorati?

Arriva il momento in cui ci si innamora per la prima volta, quel momento in cui improvvisamente tutto cambia: i pensieri, il modo di atteggiarsi, di vestirsi, tutto si finalizza a quel primo amore. Succede così anche a Teresa, che improvvisamente si sente buffa in un costume troppo stretto, troppo scompigliata con i ricci che vanno dove vogliono, troppo timorosa di non trovare le parole giuste ogni volta che incontra Agata. Sarà che il romanzo è ambientato negli anni ‘90, quando la tecnologia non aveva ancora rubato il nostro tempo e l’estate era fatta di citofonate a casa, appuntamenti “al solito posto”, resoconti serali sul muretto, sarà forse per questo che la storia di Teresa è bellissima da leggere anche da adulti. Fiore Manni dà vita ad una protagonista magica, che identifica tutti: non solo le ragazzine, che sicuramente si ritrovano nelle vicende amorose di Teresa, Maria Vittoria, Sofia, Giulia, Sara e Agata, ma anche chi quella fase adolescenziale l’ha passata, magari da un po’. Poco importa se Teresa si innamora di Agata e non di Tommaso o di Francesco, la bravura della scrittrice è aver messo in risalto le emozioni della “prima cotta”, le paure e la felicità, non c’è nulla di fisico, nulla di strano in quello che prova Teresa, l’amore è Amore, e basta. Non sapremo se il cuore di Teresa rimarrà per sempre pieno di Agata, oppure crescendo si innamorerà di qualcun altro (o qualcuna), non importa, il lettore questa estate tiferà per Teresa e per quel tanto atteso prodigio che, finalmente, si è compiuto. Un bellissimo romanzo di formazione non solo per ragazzi ma anche per adulti.