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Con le mani in tasca

conlemaniintasca

Anni Cinquanta. Ormai quel che è fatto è fatto, la costa amatissima svanisce sempre più lontana all’orizzonte, l’odore del suo mare la inebria mentre dinnanzi a sé si staglia un presepe di case, colline e strade, mentre tutto intorno brulicano movimenti concitati. Ha vissuto come in apnea l’ultimo mese e non dorme da una settimana. La sola realtà che conosce, che conoscono i suoi e quelli come loro, si sta allontanando, e loro è come se vi si aggrappassero. Benché in terza classe, non ha affatto il desiderio di apparire meno che dignitosa, anche, anzi, soprattutto nell’aspetto. Le apparenze ingannano, ma giudicano. Al tempo stesso non vuole dare nell’occhio: pur non facendo nulla per attirare l’attenzione, però, i marinai sul ponte le sorridono. Del resto la sua unicità sta nella naturalezza che ha fatto innamorare di lei al primo sguardo anche il marito…

Tratto da una storia vera: ormai è una frase formulare, che siamo abituati a vedere in bella mostra praticamente ovunque, non solo sulla carta stampata ma anche al cinema, quando ci apprestiamo a vedere un film, anche se talvolta serve una certa sospensione dell’incredulità. Notoriamente però la vita è la più fantasiosa sceneggiatrice che esista, e il caso e la fortuna – si veda alla voce Woody Allen, tanto per dirne una – ci mettono del loro. Tratto da una storia vera è anche questo romanzo d’ampio respiro e bella prosa, lieve, ben caratterizzato, attuale perché narra una storia di migrazioni, quando era la grande proletaria a muoversi, e ancora se lo ricordava: Clemente scrive una compiuta, solida e corale saga familiare che trasporta il lettore settant’anni indietro rispetto al presente, quando Maria, giovane madre un po’ naïf, per ricongiungersi con l’amato Pietro affronta con Giuseppe, che ha solo due anni, una traversata oceanica, da Napoli a Cartagena, in Colombia, dove la famiglia si allargherà e aumenteranno le voci che raccontano una narrazione potente che dimostra quanto i legami, al di là delle convenzioni e persino del sangue, siano necessari e identitari.