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Consigli per sopravvivere in natura

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Le cameriere di un campo estivo si crogiolano al sole leggendo un racconto dalla rivista “Vero Amore”, da loro soprannominata “Vera Spazzatura”. Fingono di ignorare che un gruppo di adolescenti eccitati le osserva dai cespugli e ascoltano Joanne recitare con passione la storia strappalacrime della settimana. La protagonista è una giovane corteggiata da due uomini: l’uno noioso e affidabile, l’altro bello e pericoloso. Nonostante gli avvertimenti della madre, la ragazza finisce per cedere all’attrazione nei confronti del candidato meno raccomandabile che, dopo averla messa in cinta, si dilegua. Le giovani ridono, quella storia l’hanno già sentita mille volte. Peccato che rischi di diventare il destino di una di loro… Kat è una donna in carriera, intelligente, tosta, sfacciata. Dopo essere stata assunta da una rivista di Toronto per il suo talento creativo e la sua imprevedibilità, si ritrova a dover lottare con il direttivo per ogni proposta fuori dagli schemi. Fino a quando non viene bollata come “troppo eccentrica” e licenziata dal Vicepresidente - nonché amante - che ha carpito da lei tutto ciò che poteva per poi liquidarla. Kat, tuttavia, ha in mente un’uscita di scena degna della sua “eccentricità”… George, ungherese emigrato in Canada dall’Europa dell’est dopo la Seconda guerra mondiale, è in vacanza sul lago presso la residenza della moglie Portia, insieme alla famiglia di lei. “Wacusta Lodge” è una struttura in legno immersa nella natura, costruita dal bisnonno di Portia e dotata di una libreria di manuali tra cui “Consigli per sopravvivere in natura”, una raccolta di pratici trucchi per catturare gli animali o accendere un fuoco. A volte, però, non è dalla natura che bisogna difendersi ma dagli uomini. Portia lo scoprirà a sue spese quando si troverà indifesa di fronte all’indole subdola e spregiudicata di George…

Dieci racconti che si leggono come altrettanti brevi romanzi sia per l’ampiezza delle storie narrate che per la rotondità dei personaggi, resi con pochi, incisivi dettagli. Margaret Atwood coglie l’essenza di stati d’animo ed esperienze universali, dalla difficoltà a gestire le emozioni propria dell’adolescenza alla paura di restare soli che assale di notte giacendo in un letto vuoto. Il suo stile, asciutto e lineare, evoca – apparentemente senza sforzo - atmosfere e tipi umani molto diversi tra loro ma egualmente realistici. I protagonisti sono per lo più donne, alcune eccentriche e anticonformiste altre timide e innocenti, tutte però destinate a fare i conti con una realtà impietosa contro cui ogni forma di idealizzazione è destinata a infrangersi. Sullo sfondo si staglia una natura solenne che è allo stesso tempo consolazione e nemesi, in quanto ricorda la finitezza e la meschinità dell’uomo al suo confronto. I temi affrontati spaziano dalla parità di genere, alla violenza sulle donne, all’inquinamento e vengono affrontati con l’intelligente e sottile ironia che caratterizza la penna della Atwood. Al contempo, non mancano accenni a verità esistenziali che spesso non abbiamo il coraggio di affrontare: la vecchiaia, la solitudine, la morte. Consigli per sopravvivere in natura è una raccolta di cautionary tales che preparano alla vita, incarnando la celebre citazione di Andrej Tarkovskij: “I capolavori sono sparsi per il mondo come segnali di avvertimento in un campo minato”.