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Così si arriva alle stelle

Così si arriva alle stelle

Il Naúta, nell’antica Grecia, era il navigante, colui che si imbarcava per mare alla ricerca di avventure, un po’ come Odisseo. Ma rappresenta anche una persona curiosa, che non si accontenta della superficie e che desidera scavare a fondo per comprendere la vera natura delle cose, saziare la propria sete di conoscenza del mondo e del suo intimo. Questo libro non è un dispensatore di sapere filosofico: non nasconde l’elisir di lunga vita né il segreto della felicità. Ma, di certo, promette di fornire frasi, citazioni e idee per conoscere meglio il mondo passato e riuscire a comprendere più a fondo la realtà moderna. Greci e Romani si domandavano spesso la ragione della loro vita sulla Terra, il modo per esplorare più a fondo la propria personalità e quello migliore con cui affrontare le difficoltà che li circondavano. Autori, poeti e filosofi hanno lasciato al lettore moderno spunti ricchissimi di materia con cui analizzare la natura umana. Attraverso un percorso composto da massime, proverbi e parole provenienti da un passato remoto, l’autore intende accompagnare il moderno navigatore attraverso un oceano di ragionamenti. Virgilio, Seneca, Cicerone, Platone e Saffo sono pronti a far sentire le loro voci e a schiudere le porte del loro affascinante mondo. Dietro una semplice parola in greco antico si nasconde una miriade di sfumature diverse, talvolta impossibili da tradurre nonostante la ricchezza della lingua italiana. E saranno proprio la bellezza e la modernità di questi termini, proverbi, frasi e modi di dire a lasciare a bocca aperta il moderno Naúta, che non deve fare altro che aprire la propria mente e prepararsi a questo emozionante viaggio…

Daniele Coluzzi è un habituè del mondo classico: professore di Lettere in un liceo della provincia di Roma, divulgatore culturale sui social media con migliaia di follower e autore di retelling mitologici di grande successo (Io sono Persefone e Odio e amo, entrambi editi da Rizzoli rispettivamente nel 2022 e nel 2023). Impossibile, poi, non citare anche In disgrazia del cielo e della terra, l’antologia scritta a quattro mani con Francesco Gnerre in cui gli autori hanno raccolto le testimonianze dell’amore omosessuale nella letteratura italiana – pubblicato sempre nel 2023 da Rogas. Con Così si arriva alle stelle Coluzzi torna nelle librerie con un lavoro che si discosta dalle precedenti pubblicazioni, ma nemmeno di tanto. È, infatti, una raccolta di “parole, frasi e citazioni dal mondo antico per capire se stessi e il presente”. Il viaggio attraverso questo scintillante oceano parte proprio dal famosissimo Γνῶθι σαυτόν (gnôthi sautón, “conosci te stesso”), la stupenda frase che brillava a chiare lettere sul frontone del tempio di Apollo a Delfi. Un invito all’uomo a essere giorno dopo giorno sempre più consapevole della propria interiorità, che poi è il segreto per riuscire a comprendere tutto il resto. Il percorso prosegue, poi, tra citazioni latine come “Nihil difficile amanti puto” di uno stranamente romantico Cicerone, “Ubi tu, ibi ego” con cui i Romani si univano in matrimonio, “Alea iacta est” con cui Cesare prese in mano le redini del proprio destino (e di Roma), “Multum legendum esse non m ulta” con cui Plinio il Giovane esorta a prediligere la qualità dell’approfondimento. E ancora, attraverso frasi, proverbi e parole greche, come Θαῦμα (thaûma, “meraviglia”), “Δóξει τις ἀμαθεῖ σοφὰ λέγων οὐκ εὗ φρονεῖν” (dòxei tis amathèi sofà lègon uk èu phonèin, “sembrerà stolto chi parla da saggio a un ignorante”), Οὔτοι συνέχθειν, ἀλλὰ συμφιλεῖν ἔφυν (ùtoi sunèchthein, allà sumphilèin èphun, “non sono nata per condividere l’odio, ma per condividere l’amore”). Il tutto accompagnato dai commenti e dalle considerazioni di Coluzzi che, come un esperto nocchiere, conduce il suo Naúta in questo entusiasmante viaggio, ponendogli interrogativi di socratica memoria per stimolare una sempre più profonda riflessione. A ciò occorre aggiungere le stupende illustrazioni che rendono l’opera decisamente immancabile nelle biblioteche degli amanti dell’antichità. Occorre muovere un solo, piccolo, appunto: alcune delle citazioni greche mancano della traslitterazione, cosa che le rende illeggibili a chi non ha svolto studi classici. E, vista la bellezza delle frasi raccolte, è un vero peccato.