Salta al contenuto principale

Crescent City - La casa di cielo e di aria

crescentcity2

Seduta al vecchio posto di Micah, Celestina conferisce un’atmosfera completamente diversa alla stanza. Hunt continua a scrutarla cercando di capire di che pasta sia fatta l’Arcangelo: la sua nomina l’ha lasciato abbastanza spiazzato e dopo quello successo l’anno precedente con Micah è pronto ad aspettarsi qualunque cosa. Nonostante le rassicurazioni di Bryce, non riesce a immaginare un futuro in cui loro due possano essere felici senza alcun problema. Sembra anzi che negli ultimi giorni i problemi non facciano che aumentare: prima la nomina di Celestina; poi Cormac e quella proposta assurda di matrimonio; infine la “visita” – non proprio gradita – di Ithan, quella mattina, coperto di sangue. E di certo, anche l’incontro con Celestina non sarà foriero di buone notizie; al contrario di Micah, la bellissima donna che gli siede di fronte ha mostrato una umanità e un tatto sconosciuti al suo predecessore. Eppure Hunt sa perfettamente quanto si possa essere bravi nel mentire: questa volta non si farà ingannare dalla speranza. Insieme a Naomi e Isaiah rappresentano gli unici superstiti dei Triarii di Micah; un dato che la Governatrice non trascurerà, come ha già fatto notare, ma che sicuramente prenderà come punto di partenza per delineare la sua nuova linea di comando…

Il secondo volume della fortunata serie di Crescent City riannoda le fila pochi mesi dopo gli eventi che hanno concluso il primo volume. Bryce e Hunt, dopo aver pagato un conto altissimo per la difesa della città, possono godersi un po’ di tempo insieme. O almeno è quello che vorrebbero, se non fosse che colpi di scena insieme a vecchi e nuovi personaggi tornano sulla scena per dare forma alla trama del secondo volume. Come accaduto già per il primo, anche La casa di cielo e aria presenta una ricca trama, resa ancora più avvincente da un numero sempre maggiore di personaggi che ruotano intorno alla coppia principale formata da Bryce e Hunt. In questo secondo volume la Maas torna ad essere la scrittrice apprezzata durante la saga di Una Corte di Rose e di Spine: i protagonisti, nonostante mantengano alcune caratteristiche che talvolta lasciano perplessi - la componente sessuale per esempio resta molto presente, sfociando talvolta anche in espressioni esplicite non sempre necessarie – risultano costruiti in maniera più completa rispetto al primo volume, riuscendo a sganciarsi dal mero prototipo che ognuno di loro rappresenta. Le oltre settecento pagine del volume riescono a conferire veridicità al world building costruito dalla Maas, permettendo al lettore di avere una scorrevolezza nella lettura che non danneggia la storia. Fantasy, drama, avventura e amore si intrecciano in questo romanzo che però, nonostante risulti più maturo rispetto al primo libro della saga e vicino al tipo di narrazione presente in ACOTAR, ancora non raggiunge i livelli di quest’ultima che resta, indubbiamente, la miglior prova letteraria della Maas a oggi.