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Crescent City - La casa di terra e di sangue

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A guardarlo da fuori, il Corvo Bianco ricorda davvero la sua vecchia funzione. Un antico tempio, ora trasformato in uno dei locali più “in” di Crescent City, il preferito di Bryce. Appoggiata a uno dei pilastri all’ingresso, Bryce si gode gli ultimi momenti di tranquillità prima di farsi travolgere dall’atmosfera e dalle droghe – più o meno pesanti – che circolano in quel posto. L’inizio della sua serata è stato disastroso: aspettare per oltre quarantacinque minuti Reid per poi essere a malapena guardata e considerata. Per questo ha deciso di mettere un punto a quella storia già morta da tempo, e magari concedersi una possibilità con Connor. Ormai sono anni che si stuzzicano a vicenda, senza che uno dei due abbia mai il coraggio di uscire allo scoperto con l’altra. Almeno fino a stasera. Mentre aspetta Juniper e Fury, riprende in mano per la decima volta il telefono e rilegge i pochi messaggi che le ha mandato Connor. Hanno un appuntamento per la settimana prossima. Forse avrebbe dovuto accettare subito e vederlo già stasera, pensa, mentre ripone il telefono in borsa e prende i 7 marchi d’oro che le servono per pagare la radice dell’euforia. Ma se si fossero visti stasera, di certo avrebbe dovuto rinunciare alla serata di eccessi che si sta per concedere, e questo proprio non le va. Dopo una settimana e una serata tremenda come quella che ha appena trascorso si merita un po’ di sana vita fuori da qualsiasi regola, anche se questo vuol dire rimandare di qualche giorno un appuntamento con uno dei Lupi più desiderabili di Crescent City…

Dopo la conclusione della saga di ACOTAR, la scrittrice statunitense Sarah J Maas torna in libreria con il primo libro della nuova saga di Crescent City. In un mondo fantastico, ma molto più simile a quello contemporaneo, ritroviamo alcune delle creature che abbiamo imparato a conoscere nei libri precedenti come i Fae. A questi infatti appartiene Bryce, protagonista di questo primo capitolo: ventitreenne, molto attraente, conduce una vita normale tra lavoro, amicizie e divertimento. Una tranquillità che viene distrutta in una sola notte, diventando il pretesto per dare avvio alla trama e al cambio di vita di Bryce. Tuttavia, se nella saga precedente la Maas ha dato prova delle sue indiscusse capacità letterarie dando vita a personaggi ben caratterizzati e un mondo verosimile nella sua architettura, in questo primo romanzo della nuova serie sembra esser tornati agli esordi con un libro che ricorda molto – per trama e personaggi – Il trono di Ghiaccio. I personaggi, a partire dalla stessa protagonista, non hanno una vera e propria caratterizzazione ma sembrano piuttosto aderire a degli stereotipi abbastanza scontati. Anche il mondo nel quale la storia si svolge e la sottotrama poliziesca che percorre tutte le oltre 700 pagine, appaiono troppo deboli e caotiche per restituire una vera e propria corposità al romanzo. A questo si aggiungono le numerose ingenuità narrative che, pur non intaccando la scorrevolezza della lettura, contribuiscono a rendere la lettura scontata, non catturando l’attenzione del lettore e lasciandolo – più di una volta – con qualche perplessità.