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Cronache dal borgo

Cronache dal borgo

Borgo ai Fossi, novembre 2017. Sono a casa di Marica. Né Andreina, né Giovanna potrebbero organizzare un incontro del genere a casa loro, senza essere biasimate da familiari o fidanzati. È la prima volta che Andreina vede dei tarocchi dal vivo e non conosce affatto il significato delle varie carte. Quando le smazza, la sua mano si rivela incerta e alcune finiscono sparpagliate sul piano. Quello che la preoccupa maggiormente, però, è lo sguardo pensieroso di Marica quando gira a faccia in su quelle che erano cadute. Andreina osserva le didascalie sotto le figure, legge La luna e La Torre, ma non ne comprende il significato e non sa cosa dire. Marica legge e interpreta che quello appena trascorso non è stato un gran periodo e Marica glielo conferma. Secondo i tarocchi, anche il futuro non sarà granché. Ci saranno difficoltà e insidie, ogni cosa verrà messa in discussione; sarà un momento di cambiamento, ma alla fine l’intervento provvidenziale di una figura magica aiuterà Andreina a vincere gli ostacoli e a far sì che ogni cosa volga a suo favore. Sarà chiamata a operare una scelta importante, forse in campo sentimentale, ma qualunque cosa sceglierà, sarà quella giusta. Dopo diverse difficoltà, il futuro che l’attende sarà meraviglioso. Clelia e Giovanna, che durante il giro di tarocchi ad Andreina sono uscite a fumare, rientrano. Ora è il turno di Clelia, la cui richiesta è legata al solito tema, quello amoroso. Andreina si sente di troppo, quindi indossa il giubbotto, sfila una sigaretta da un pacchetto di MS ed esce in terrazzo. È arrivato l’inverno e fa parecchio freddo. Andrea appoggia la schiena alla ringhiera e attraverso il vetro osserva le tre donne chiacchierare con l’aria rilassata. Poco dopo Marica la raggiunge. Le spiega che leggere i tarocchi non è così difficile: è sufficiente imparare qualche schema e conoscere a grandi linee il significato delle figure. Più tardi quella sera, quando Andreina, Clelia e Giovanna se ne sono andate, arriva il momento più duro della giornata per Marica: sistemare la madre per la notte...

Un interessante affresco di una generazione – quella dei trentenni – cui troppo spesso manca il coraggio necessario per affrontare davvero la vita e allargare le proprie prospettive. Andreina, la protagonista della storia di Laura Gronchi, è una ragazza come tante, oppressa dalla famiglia d’origine, con cui ancora abita, e vive una realtà solo in apparenza senza incrinature. In realtà, le crepe del quotidiano si fanno via via manifeste: c’è la severità dei genitori da affrontare, ci sono le malelingue del paese con cui confrontarsi, ci sono le amiche che in realtà non sempre sono tali, ci sono giornate apparentemente sempre uguali che si trascinano nell’attesa del giorno di paga o del saluto agli amici in partenza, forse per sempre. Ci sono errori cui porre rimedio, fragilità con cui convivere, debolezze con cui fare i conti. Cadere è facile. Rialzarsi, invece, è difficilissimo. Un romanzo psicologico, che ha a tratti risvolti di noir e sci-fi e rischia, proprio per questo intreccio di generi, di non avere una linea narrativa facilmente individuabile. Tuttavia, la storia è avvincente, i personaggi hanno sfaccettature interessanti e sono ben mostrati dall’autrice, che si avvale di una scrittura scorrevole che invoglia alla lettura. Il testo avrebbe potuto essere asciugato, qua e là, per evitare di risultare, in alcuni punti, prolisso. Nonostante ciò, la storia si conferma intrigante e, soprattutto, invita alla riflessione su alcuni risvolti della vita reale: ci si imbatte inevitabilmente in criticità più o meno intense, più o meno dolorose e indulgere nella sfiducia e alla disperazione è davvero facile. Ma, a ben osservare, spesso i mezzi per superare gli ostacoli sono già tra le nostre mani. E questa è l’unica consapevolezza che davvero conta.