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Cybersix - Fantastica creatura della notte

Cybersix - Fantastica creatura della notte
Due enigmatici personaggi bussano alla porta dello studio investigativo “Holmes & Spade & Yashimoto”, che nonostante l'intestazione roboante è gestito solo dal piccolo ma tenace Miao Yashimoto, una bizzarra figura di detective fumettista. Lo spietato reduce nazista dottor Von Reichter e il suo ambiguo assistente Krumens incaricano l'ometto di ritrovare una donna chiamata Cybersix. Anzi, Von Reichter rivela che in realtà non si tratta affatto di una donna normale, ma di un essere biosintetico creato in laboratorio: lo scienziato afferma di averne fatti nascere ormai migliaia. Ci sono le pantere della serie Data, per esempio, o gli Idea Fissa, docili e spietati schiavi dal fiuto di segugi. Ma la serie Cyber – che per sopravvivere ha bisogno di assumere un liquido denominato Sostanza, che Cybersix sugge dai suoi simili proprio come un vampiro - ha un difetto genetico che rende questi esseri sintetici ribelli e allergici ai comandi del loro creatore: quindi Von Reichter negli anni li ha fatti sterminare tutti dai suoi Idea Fissa. Tutti, tranne la numero 6 della serie: Cybersix, appunto. Quando Yashimoto fa per cacciare dal suo ufficio quelli che con tutta evidenza devono essere due pazzi, Krumens lo avverte che i suoi Idea Fissa hanno preso in ostaggio la sorellina minore del detective, Ikiko, e che se entro un mese lui non troverà Cybersix uccideranno la bambina. Il detective giapponese, disperato, inizia a setacciare le strade di Meridiana giorno e notte, finché non avvista Cybersix, una acrobata supersexy nerovestita. Qual è l'identità segreta della eroina biosintetica? Che rapporto ha Cybersix con il direttore del quotidiano The Independent Lucas Amato, che sembra sapere molte cose su di lei? E chi è l'effeminato professor Adrian Seidelmann?
Dopo il debutto sulla storica rivista antologica Skorpio e la lunga serie a lei dedicata dalla Eura editoriale nei primi anni '90, torna Cybersix con un'edizione da collezione curata dalla Coniglio. Cliché del genere supereroistico mixati con erotismo, umorismo caricaturale e tematiche cyberpunk (in senso molto, molto lato): ecco gli ingredienti di un fumetto che sia in Sudamerica che in Italia ha avuto un discreto successo, pur soffrendo di alti e bassi qualitativi. Lo sceneggiatore Carlos Trillo, purtroppo prematuramente scomparso nella primavera del 2011 per un attacco cardiaco, chiede ai suoi lettori di applicare una più che robusta dose di sospensione dell'incredulità – per esempio per accettare che Cybersix, con il corpo da pin up che si ritrova e che generosamente esibisce possa vivere la sua vita 'normale' travestita da uomo – ma del resto nel mondo dei fumetti questa non è una novità. Dal punto di vista grafico la serie è mediamente di ottimo livello grazie ai funambolici chiaroscuro di Carlos Meglia, che però sin da subito è stato affiancato da un pool di disegnatori per reggere il ritmo delle pubblicazioni, con conseguenze non sempre felici. Da dimenticare la serie tv argentina dedicata all'eroina, mai andata oltre la puntata pilota. Tranne che per le grazie della protagonista, la sinuosa Carolina Pelleritti, naturalmente.