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Da Radio Aut a Radio 100 passi

Da Radio Aut a Radio 100 passi

Quanti conoscevano la storia di Peppino Impastato prima del film I cento passi? Probabilmente molto pochi, forse solo quelli che negli anni ’70 militavano nella sinistra extraparlamentare, e nemmeno tutti. Peppino Impastato, che proveniva da una famiglia di mafiosi, era appassionato anche di musica e spesso seguiva le prove del gruppo musicale del cugino Ciccio che erano tenute nella sala della Chiesa del Sacramento. Queste prove furono il preludio alla nascita del circolo “Musica e cultura”. A Cinisi si sapeva poco di questo circolo, forse per la presenza di Peppino, quando d’un tratto il prete decise di cacciarli dalla chiesa in quanto si stava spargendo la voce che fossero legati ad ambienti politici e persone poco raccomandabili, soprattutto comunisti. Sfrattati che furono dalla chiesa, il vicesindaco del PCI Franco Maniaci rese disponibile l’aula consiliare per la presentazione del circolo con un concerto che si tenne il 28 dicembre del 1975. L’anno dopo a Magaggiari, la spiaggia di Cinisi, si tenne invece il raduno “Nuove tendenze”, una specie di Festa dell’Unità mista a Woodstock, musica fino a tarda notte sulla spiaggia a cui si guardava affascinati. Radio Aut cominciò con il raduno anche se si trasmetteva già su Radio Pal, la prima radio libera palermitana dove venne invitato Peppino Impastato. Quell’esperienza lo entusiasmò in modo particolare e alla fine della trasmissione chiese di trovargli un trasmettitore poiché aveva deciso di aprire una radio anche nel suo paese. Aprire una radio in quel periodo non era impresa semplice ma, grazie ad alcune sentenze della magistratura e alla dichiarazione della Corte Costituzionale che dichiarava legittime le trasmissioni in FM, nacquero le radio libere. Fu una vera rivoluzione nella comunicazione, divenne il modo più efficace e diretto per esprimere dissenso...

“Ciao ragazzi, accomodatevi, sedetevi qui accanto a me...” comincia così questo scritto adatto ad ogni età di Danilo Sulis, musicista e pioniere delle radio libere degli anni ‘70 che, immaginando di trovarsi di fronte ai tanti ragazzi che incontra nelle scuole, alla radio o a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, racconta in prima persona con la tecnica narrativa del “cuntu” la storia di Radio Aut fondata da Peppino Impastato e delle sue vicende che solo successivamente, grazie al film I cento passi diretto nel 200 da Marco Tullio Giordana e interpretato da Luigi Lo Cascio, sono diventate note. Utilizzando tante fotografie Sulis ricostruisce più di quarant’anni di impegno civile e politico, racconta la sua amicizia con Peppino Impastato, il giovane militante di sinistra che dai microfoni della sua emittente attaccava la mafia e per questo fu ucciso il 9 maggio del 1978 con una bomba che doveva simulare un attentato al treno Palermo-Trapani. Dopo l’omicidio l’autore ha continuato ad occuparsi delle vicende di Peppino Impastato con la creazione di Radio Cento passi che sul web cura ancora oggi l’informazione antimafia e trasmette buona musica. La radio l’ha istallata nella casa che fu del boss Gaetano Badalamenti e lì ha tenuto corsi di avvio al giornalismo radiofonico mentre a Palermo attualmente gestisce un locale confiscato alla mafia dove ha esposto materiale e attrezzature di Radio Aut, libri e dischi. Il libro è un compendio di come siano nate e si siano affermate le radio libere in Sicilia negli anni ’70, di vari momenti della storia dell’informazione da quegli anni ai nostri giorni, del connubio di politica ribelle e musica. Di questo percorso Sulis, raffinato musicista e profondo conoscitore delle tendenze musicali, è stato attore e protagonista. Il libro riporta anche i testi del programma “Onda pazza” e le immagini delle locandine, degli avvenimenti, proiezioni, spettacoli, concerti, tutti nel segno di un forte impegno civile e della voglia di cambiare la società.