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David Crosby – Ultimo eroe dell’era dell’acquario

David Crosby – Ultimo eroe dell’era dell’acquario

Come per un segno del destino, David Crosby nasce nella parte giusta di Los Angeles. Suo padre Floyd è infatti uno degli addetti alla fotografia più talentuosi di Hollywood, con un paio di Oscar sullo scaffale. Un vero colpo di fortuna per uno come David, che presto si renderà contro che nella vita non potrà fare altro che cantare o recitare. Un giorno il mondo lo conoscerà meglio semplicemente come Crosby, ma tra la fine degli Anni ’50 e l’inizio dei ’60 la strada da prendere non sembra ancora così chiara. Gli studi, che non portano a nulla, vengono abbandonati e la carriera da attore non decolla. Ma la musica è un’altra storia e, abbandonata una vita da cantante di strada sul Sunset Boulevard (e di piccoli crimini), per David si apre una parentesi nel folk che rappresenta anche l’inizio della sua carriera da professionista. Sarà però l’incontro con Roger McGuinn e Gene Clark a cambiare per sempre le carte in tavola: i tre, assieme a Chris Hilman e Michael Clarke, danno vita ai Byrds. La band, grazie anche alla “benedizione” di Bob Dylan che per loro firmerà una ancora inedita Mr. Tambourine Man, raggiunge presto il successo mondiale, con tanto di complimenti che arrivano da oltreoceano da parte di quattro tizi di Liverpool. Presto, le personalità individuali prenderanno il sopravvento tanto da allontanare Crosby, considerato il carattere più difficile, dai Byrds. Ma quando sei nato sotto una buona stella e il destino ti ha fatto incontrare Stills, Nash e Young vuol dire che nulla è avvenuto per caso…

Nonostante l’indubbio successo planetario, David Crosby non è un personaggio di cui, in Italia, sappiamo molto, come del resto di Stephen Stills e di Graham Nash. Probabilmente, anche in virtù di album come Harvest e di pezzi come Rockin’ in the free world (diventato anche un cavallo di battaglia live dei Pearl Jam), nel nostro Paese di santi e poeti (ma di pochi rocker) è andata meglio a Neil Young. Tuttavia, c’è di sicuro uno zoccolo duro di appassionati fan del baffuto leggendario chitarrista e cantante californiano, tanto da convincere Marco Grompi a scrivere questo bel libro. David Crosby – Ultimo eroe dell’era dell’acquario è un’opera biografica estremamente compatta ed essenziale ma non per questo superficiale. Senza troppi fronzoli o divagazioni l’autore analizza la carriera di un vero e proprio operaio della musica, un romantico cavaliere sopravvissuto all’Estate dell’Amore e agli Anni ’70, giunto con voce intatta fino a noi per cantarci di quel periodo. Una storia raccontata senza piaggeria ma col reverenziale rispetto che si deve a una carriera tanto lunga, costellata di pietre miliari e che continua ancora oggi. Un libro consigliato a tutti gli amanti del rock, della generazione beat e degli hippie ma anche, in maniera più generale, a tutti gli appassionati di musica, così da poter aggiungere un altro tassello al mosaico delle leggende viventi e non.