L’eterno dilemma circa la reale capacità dell’uomo di ergersi ad arbitro del proprio destino, in cui il nostro pensiero si dimena fin da quando ne abbiamo preso consapevolezza attraverso lo studio dei testi che ci sono stati tramandati, rappresenta ancora oggi un campo di indagine privo di un riscontro definitivo. Che ci si rifaccia al progredire della speculazione filosofica, agli esiti ottenuti dalla ricerca scientifica o agli assunti della dottrina religiosa, nessuno di noi è nella condizione di poter sostenere che l’avvicendarsi degli eventi avvenga in virtù della facoltà di un libero arbitrio esente dal concomitante effetto di elementi naturali e in conflitto con la grazia divina. Il tema si configura piuttosto come un punto situato alle origini del pensiero occidentale e alle radici della meccanica quantistica, non senza rilevanze sul piano della dottrina della fede. Uno snodo vero e proprio, reso ancor più rilevante dalla ostinata volontà di scienziati quali Gerard’t Hooft di porre il determinismo a fondamento della meccanica quantistica, in aperto accordo con il principio della relatività generale. Un obiettivo che trova opposizione nel pensiero filosofico di Emanuele Severino, convinto assertore dell’immutabilità degli eventi, e che rianima quell’antico dilemma dell’animo umano, da sempre sospeso sul ciglio del libero arbitrio, con evidenti risvolti sul piano della fede a partire dal Martin Lutero...

Il libro risulta costituito da una raccolta di tre interventi brevi e accessibili, accurati e stimolanti, composti da altrettanti eminenti studiosi che, nell’ambito delle rispettive discipline di competenza, vennero posti a confronto il 13 maggio 2017 nel corso di un convegno “Determinismo e libero arbitrio”, che ebbe luogo presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo a Milano. Gli autori sono il fisico teorico olandese Gerard 't Hooft, insignito del premio Nobel nel 1999, il filosofo Emanuele Severino, tra i più noti e prolifici autori della materia fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2020 e il teologo Piero Coda, già Prelato Segretario della Pontificia Accademia di Teologia e docente della Pontificia Università Lateranense. I saggi sono raccolti, per conto dell’Editore Carbonio, dal fisico teoretico Fabio Scardigli, che firma da par sua un prezioso contributo introduttivo. Il tema, che viene sviscerato, compiendo un percorso a ritroso nella storia del pensiero a partire dall’età degli antichi Greci fino alla filosofia hegeliana, spazia inoltre attraverso la dottrina religiosa e le più recenti acquisizioni della meccanica quantistica. Nella pregevole idea che il confronto tra le tesi opposte possano ancora educarci alla ricerca di un punto di sintesi capace di dare senso al grado più elevato della nostra consapevolezza di vita.