Una donna attraversa il confine tra Canada e Stati Uniti nascosta nel bagagliaio di un’automobile per ritrovare la sorella anoressica, che è diventata suora e che non incontra da vent’anni… Un pulitore di pesce prepara la colazione per il suo compagno che sta morendo di AIDS e non riesce più ad alzarsi dal letto… Il signor Osobe è arrivato in Irlanda dal Giappone e si è messo a vendere carta da parati, ma il suo passato è circondato dal mistero e sul suo conto circolano le storie più disparate… Padraic, che lavora in un orfanotrofio di New York per ragazzi ciechi, va di malavoglia al matrimonio tra Dana, una ex ospite dell’istituto, e Will, veterano del Vietnam rimasto paraplegico… Un ex pugile non riesce a scacciare il ricordo del giorno in cui ha perso l’incontro più importante della sua carriera e la sua vita ha cominciato ad avviarsi verso un inevitabile declino… Una donna anziana si appresta a truccare il volto della sorella per prepararla all’ultimo viaggio e nel frattempo riporta alla mente i ricordi di una vita intera… Mentre gli uomini sono impegnati in una partita di calcio, le donne vanno a pescare nel fiume sperando di prendere qualche figlio… Una giovane donna ricoverata in un ospedale psichiatrico concepisce un piano diabolico per reimpossessarsi del vagone ferroviario in cui viveva da piccola e che ora è di proprietà della compagnia mineraria… Ogni volta che, nel corso della guerra che insanguina l’Irlanda del Nord, una persona muore, la sua anima rinasce sotto forma di cigno nel lago custodito da un vecchio contadino di nome Cathal…/p>

Di altre rive è il libro di esordio di Colum McCann, pubblicato nel 1993 e che ha consentito all’autore di aggiudicarsi il Rooney Prize, riconoscimento assegnato ai giovani scrittori irlandesi al di sotto dei quarant’anni. Nei dodici racconti della raccolta McCann si mostra in grado di muoversi attraverso diversi registri narrativi, passando dai toni realistici e melanconici di “Sorelle”, “Colazione per Enrique”, “E via che andiamo allegri” a storie surreali come “Il lago di Cathal” o “A pesca sul fiume nero pece”. Anche le ambientazioni delle vicende variano, spaziando dall’Irlanda a New York, dal Canada a New Orleans. A fungere da filo conduttore è proprio la scrittura di McCann, per la quale è stato proposto il termine “realismo poetico”, proprio per evidenziare la capacità dello scrittore di descrivere con toni lirici e simbolici le emozioni dei suoi personaggi, posti davanti a scelte esistenziali difficili o colti in particolari momenti di passaggio. Sono tutte storie a modo loro pervase di dolore e sofferenza che però non scivolano mai nell’autocommiserazione e lasciano anzi sempre uno spiraglio aperto a una sorta di trascendenza. Esemplare da questo punto di vista “Fuori e dentro”, dove il finale tragico trasfigura in una dimensione onirica in grado di fornire una compensazione almeno parziale alle tragiche vicende dei personaggi. Grazie a un controllo perfetto e al tempo stesso discreto della forma e a una estrema sensibilità nel gestire le minime variazioni di tono, McCann ci regala uno scrigno con dodici piccole gemme che sapranno di sicuro accontentare anche i palati più esigenti.