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Di morte e d’amore. La prima indagine di Fortunata, tanatoesteta.

Di morte e d’amore. La prima indagine di Fortunata, tanatoesteta.

Fortunata è bella e giovane, ha lunghi capelli biondi, un’indole artistica e sensibile. Sogna di lavorare nella pasticceria più rinomata di Chioggia e fare carriera nel settore. Decorare dolci, disegnare arabeschi con la glassa, creare opere piene di bellezza e colore è la sua ambizione, la sola cosa che può dare senso alla sua esistenza. Fortunata tutto questo lo desidera, ma lo sfiora solo con la fantasia. La realtà è che lavora nell’agenzia di Onoranze funebri del padre, il Signor M. (Morte, come lei lo ha soprannominato), indossa felpe sformate, ha le mani devastate dai prodotti chimici con cui lavora sulle salme, perché le sue doti artistiche sono tutte per i morti, il suo talento lo sfrutta come tanatoesteta, trucca i corpi per renderli presentabili ai vivi, ed è la ragione per cui sfugge agli sguardi e la gente fa il segno della croce o le corna quando lei passa. Nessuno vuole avere a che fare con chi frequenta la morte ogni giorno. Fortunata, la reietta, porta il nome dell’amata nonna, che è la depositaria delle sue confidenze e delle sue aspirazioni, mentre il rapporto col padre è burrascoso, soprattutto perché il signor M. vive struggendosi nel ricordo della defunta moglie e della sofferenza di sua figlia non pare accorgersi. Eppure la vita serba anche belle sorprese e per la giovane artista essere accettata come apprendista da Lorenzo Meneghin, imprenditore veneziano titolare di una agenzia che organizza catering per matrimoni di lusso, è un’occasione imperdibile. Certo, dirlo a suo padre non è facile, lui si aspetta che la figlia segua un corso di formazione per rilevare la loro attività, ma Fortunata desidera un futuro diverso, lontano da lacrime e oscurità, lei desidera gioia, bellezza, eleganza...

Stefania Crepaldi, consulente editoriale, autrice e co-fondatrice dell’agenzia Editor Romanzi, insegnante per la LabScrittore (scuola online per romanzieri) mostra il suo talento nello svelare la natura della sensibile Fortunata, una giovane donna combattuta tra due mondi, tra oscurità e luce, che inaspettatamente (come non avesse sufficienti problemi da gestire) deve fare i conti con un complesso intrigo, individui potenti e pericolosi, un’imprevista collaborazione e un incontro che dà una nuova direzione alla sua vita, anche se non sempre è possibile raggiungere gli obiettivi desiderati. A rendere ancora più particolare la narrazione è la personificazione della città di Chioggia, dove Fortunata vive e lavora, che irrompe con l’antico nome di Clodia per dare il suo punto di vista al lettore, sia sui personaggi che sui fatti. Una sorta di angelo vendicatore che cerca di dare un contributo affinché sia il Bene a prevalere sul Male. La Crepaldi ha vinto nel 2020 il celebre torneo letterario IoScrittore, promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol per scovare autori emergenti, proprio con la storia di Fortunata e ha pubblicato nel 2021 il saggio Lezioni di narrativa. Regole e tecniche per scrivere un romanzo. La bionda tanatoesteta, come indicato nel titolo del romanzo, è alla sua prima indagine amatoriale e chissà che l’esperienza acquisita non la porti a seguirne altre in futuro.