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Die! Die! Die!

Die! Die! Die!

In un futuro non molto distante dal nostro, Obama si candida per un terzo mandato, ma rischia di perdere le elezioni. Decide così di compiere un colpo di stato e invade Pennsylvania Avenue a Washington con i carri armati. Il razzismo diventa da subito illegale con pene carcerarie obbligatorie, tutti i reati non violenti per droga vengono graziati per liberare le prigioni sovraffollate. Dietro le quinte agisce però una macchina di agenti segreti e sicari che mira a colpire la capitale degli Stati Uniti con una testata nucleare. Il piano diabolico è comandato da Barnaby Smith, spietato consigliere del presidente. Egli non ha fatto i conti però con la stessa società segreta di cui fa parte, la cosiddetta confraternita. Crede infatti di essere in grado di manipolare e di potersi comprare tutti i componenti della lobby, istituita per salvare il mondo nei momenti di maggior pericolo e crisi. L’unica persona che gli può tenere testa e lo provoca fino allo spasimo è una senatrice, frequentatrice di party a luci rosse, consumatrice abituale di cocaina, ed ex pugile da strada…

Supersplatter, infarcita di sangue e sparatorie, con dialoghi e personaggi che rimandano a Tarantino e alle poetiche del cineasta nipponico Miike Takashi e con tavole che ricordano in parte Quitely e Mc Farlane, la nuova fatica di Robert Kirman e Scott M. Gimple, diverte e colpisce già dalle prime pagine. Il mondo corrotto disegnato da Chris Burnham e colorato da Nathan Fairbairn è popolato da personaggi delineati in modo sopraffino, come Connie, la senatrice senza scrupoli o i tre gemelli sicari che vengono educati dal padre all’uso delle armi e all’ultraviolenza. In poche parole Die! Die! Die! (come si poteva prevedere dal titolo) è una sequela ininterrotta di colpi di scena e di scene al limite dell’incredibile. Un fumetto - presentato stranamente senza nessuna forma di pubblicità - che non ha bisogno di supereroi per raccontare una verosimile ucronia piena di nasi tagliati col coltello che inzaccherano le pareti delle vignette, sproloqui senza nessun tipo di limite e ironia a profusione. Insomma, se da una storia a fumetti vi aspettate di passare qualche ora divertendovi grazie a una tonnellata di teorie complottistiche, minacce nucleari, vissuti hard-boiled e inseguimenti à la 007, siete sulla giusta strada.