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Dietro la nebbia

Dietro la nebbia

Holyrood Edimburgo, fine degli anni Novanta. Per John Rebus non è una buona giornata. Far parte di una commissione di poliziotti che deve seguire le ricerche dell’archeologo David Gilfillan nella Queensberry House, edificio storico un tempo adibito a ospedale, intoccabile malgrado il suo sito sia stato scelto per la costruzione del Parlamento scozzese, è un incarico noioso e all’apparenza senza alcuna possibilità per mettersi in luce. Con lui ci sono Bobby Hogan, un uomo dai modi sbrigativi ma capace di guardare in faccia le persone e dire sempre cosa pensa, Ellen Wylie che è l’unica donna del gruppo, Grant Hood collega di Rebus con cui ha sempre avuto poco a che fare e Derek Linford, un arrivista assai più giovane del protagonista disposto a tutto, anche a passare sopra le persone, pur di fare carriera. Mentre l’archeologo porta avanti la lezione al pubblico di poliziotti, incurante di quanto loro siano poco interessati alle sue scoperte, la sua collega fa scendere il gruppo nel piano seminterrato della Queensberry House: qui, nascosto dentro uno dei due camini, è stato ritrovato il cadavere di un uomo probabilmente assassinato, che risale a una ventina di anni fa, quando l’edificio fu ristrutturato. Cominciano le ricerche e per Rebus ci sono buone possibilità di trasformare il suo noioso incarico in qualcosa di più interessante. Nel frattempo alcune persone che intrecceranno la loro vita con quella dell’investigatore stanno affrontando delle difficoltà. L’agente Siobhan Clarke ha accettato di accompagnare la giovane Sandra Cornegie in un locale di incontri, nella speranza di individuare i due tizzi che hanno violentata la ragazza, una coppia litiga animosamente per la ormai inguaribile incapacità di lui di prendere seriamente la vita e la famiglia Grieve si è riunita per festeggiare il compleanno dell’anziana madre, ma gli attriti tra i suoi membri non sono stati ancora dimenticati. Particolarmente scomoda è la posizione del fratello maggiore Cammo, un deputato tradizionalista di destra che si contrappone a Roddy, il fratello minore che si è candidato per il Parlamento scozzese nel Labor Party. Quando il cadavere di Roddy Grieve viene ritrovato nella Queensberry House le ricerche di Rebus si rendono sempre più complesse…

Il destino di John Rebus è quello di stare da solo, nella vita privata come nel lavoro. La sua solitudine e la totale mancanza di spirito di squadra lo rendono inviso a molti colleghi, ma ciò che è peggio gli procurano la sfiducia dei suoi superiori. Quando per gli omicidi della Queensberry House gli viene affibbiato Derek Linford con il compito non solo di tenere Rebus sotto controllo, ma persino di dirigere le indagini, al protagonista sembra di essere giunto alla classica goccia che fa traboccare il vaso, ma poi accetta persino questa umiliazione. Per non perdere l’incarico è disposto anche a sopportare un terribile arrivista come Derek. Dentro di sé comprende che l’essere perseguitato e ritenuto un intralcio è l’inevitabile conseguenza della sua personalità, d'altronde tutto questo non significa che sia incapace di fare la differenza al momento opportuno. Rebus non sa accettare le regole del gioco per quanto interessa il rapporto tra colleghi e superiori. Non riesce a curare le relazioni affinché gli altri lo ritengano un valido detective, ma non per le sue capacità, dato che in certi momenti è più importante sapersi far voler bene che lavorare in modo professionale. L’opera ha il pregio di richiamare l’interesse del lettore, che se è ben sintonizzato con le vicende fin dalla morte di Roddy Grieve si sente sollecitato a riflettere su chi possa essere l’assassino, il gioco di cercare di scoprire il finale dell’opera prima di arrivare alle ultime pagine sorge spontaneamente. Fondamentale sarà scoprire se tra i due omicidi, compiuti a distanza di circa vent’anni l’uno dall’altro, ci possono essere dei legami. L’autore, Ian Rankin, è nato a Cardenden in Scozia nel 1960. Nella sua famiglia è stato il primo a frequentare una scuola superiore, dove nel periodo dell’adolescenza ha dimostrato premature capacità letterarie. Oggi è uno degli autori di romanzi noir più interessanti a livello internazionale. Al tempo dell’Università a Edimburgo ha scritto Cerchi e croci (1987) in cui è apparso per la prima volta il personaggio di John Rebus, che è poi diventato il protagonista di una lunga serie, di cui fa parte anche Casi sepolti con cui l’autore ha vinto nel 2004 l’Edgar Award per il miglior romanzo.