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Dna Chef

Dna Chef

Guido Nocentini ha quarantadue anni, è nato in Puglia da una famiglia metà toscana e metà umbra ed è uno chef affermato. Guarda la cucina del ristorante che dirige nella capitale: perfettamente pulita, brilla nella luce artificiale, è stato severo con i ragazzi del suo staff, ma era necessario. Sono le due del mattino e ora in perfetta solitudine può gustarsi un bicchiere di Brunello. Riesce con estrema facilità a riconoscere gli ingredienti di qualsiasi piatto, ha in sé una banca dati che affonda le radici nel passato della sua famiglia. Il cibo è sempre stato il centro della sua vita e prestissimo ha capito che nella vita non sarebbe stato un cuoco, ma uno chef. Inventare, sperimentare, migliorare ogni volta è la sua missione. Sorprendere, stupire la sua vocazione. Ha fatto una lunga gavetta iniziando come lavapiatti, ha sbucciato tonnellate di patate e tritato quintali di cipolle, ma ogni passo è servito per diventare la persona che è oggi. Forse il suo destino era già scritto nei suoi geni, l’innata propensione per i profumi e i sapori sono scivolati nel suo sangue insieme ai tratti somatici. Un po’ delle capacità di suo nonno Giovanni - cuoco fiorentino confinato alle Tremiti e diventato famoso per le sue tagliatelle con i ricci - e della perizia di sua nonna a San Nicola nel tirare una sfoglia preziosa e trasparente sono confluite in lui donandogli una marcia in più...

Un romanzo con pochi e genuini ingredienti come nelle migliori ricette è quello che ci consegna Roberta Lepri, una storia nella quale passato e presente si mescolano sapientemente, in cui i ricordi non sono solo dolci e nostalgiche divagazioni, ma strade da ripercorrere con occhi nuovi per capire chi siamo oggi e forse anche chi saremmo potuti essere. Lepri non strizza l’occhio alle ricette delle nonne che avrebbe potuto inserire per ammorbidire un po’ i personaggi ruvidi e realistici che ci fa incontrare, quelle rimangono nella memoria dei protagonisti che si guardano bene, come nelle miglior tradizioni, dal rivelare a chicchessia segreti di famiglia. Perché di famiglia si parla, una famiglia che ci condiziona in modi diversi, dalla quale emanciparsi, ma alla quale tornare, che ci racconta una storia più grande che in molti hanno vissuto. E Guido infatti a un certo punto dovrà tornare alle Tremiti in un momento particolare della sua esistenza, ma anche in quella di tutti, ovvero alla vigilia del confinamento per la pandemia, della quale però – tutto sommato per fortuna – qui non si parla.