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Dolce come il desiderio

Dolce come il desiderio

Natale, Città del Messico. María esce furiosa dalla seduta con la sua psicanalista: il suo non è un problema col cibo, è dovuto all’essere stata ripudiata da Carlos, suo marito. E le feste natalizie non sono certo il miglior toccasana per questo tipo di sofferenze. Da sempre. La sua unica consolazione, la sua unica felicità è Horacio. Un meraviglioso figlio appena nato. Nero. E motivo della sua presunta colpa. Da dove viene quel bambino così scuro di carnagione? Una ricerca genealogica o il test del DNA potrebbero dare una risposta a questo interrogativo? Come se non bastasse, a complicare la situazione, arriva la telefonata di suo fratello: la mamma ha avuto un infarto. Davanti alla camera ardente, Fernando e Carolina danno a lei la colpa della morte della mamma ma l’apparizione di nonna Lucía, ottantun anni di determinazione e forza, ristabilisce l’equilibrio. Il tempo di rendersi conto che né lei né María sono desiderate, e le due donne sono già sulla strada di casa. Insieme verso la fattoria e lontano da tutti, senza rete e senza distrazioni. Tempo prezioso per recuperare un po’ di pace e scoprire che nonna Lucía ha più cose in comune di quante si sarebbe aspettata. Ma soprattutto che Horacio ha gli stessi occhi del nonno e lo stesso colorito del bisnonno. Aprendo il baule dei ricordi, Lucía svela a María i segreti di famiglia tenuti per tanto, troppo tempo nascosti...

Nonna Lucía, cuoca sopraffina e prima donna ad iscriversi (maturando un rivoluzionario dottorato) alla facoltà di chimica, sa sempre cosa fare e al momento giusto, sembra avere tutte le risposte alle mille domande che attanagliano il cuore della nipote e sa leggerle nel pensiero. Il suo personaggio, scandagliato con maestria, e lo speciale legame tra nonna e nipote tratteggiato con delicata abilità, valgono l’intero romanzo. Laura Esquivel, scrittrice messicana molto amata, sceneggiatrice e autrice di teatro per bambini, evoca con successo le atmosfere surreali sudamericane, nelle quali operano donne forti e coraggiose, capaci di sfidare tradizioni e pregiudizi. Dolce come il desiderio beneficia del grande successo di Dolce come il cioccolato, da cui è stato tratto il film del 1989 Come l'acqua per il cioccolato del regista e marito Alfonso Arau. Vecchi e nuovi amori si intrecciano a passione e sentimento, desiderio ed emozioni. Le colpe ed i segreti della famiglia La Garza, originale e anticonformista, si intrecciano in una saga tutta al femminile raccontata attraverso antiche fotografie, storie e aneddoti, diari e lettere. Ma soprattutto attraverso cibi e sapori, odori e colori che prendono vita tra le pagine di un romanzo appassionato e passionale, capace di risvegliare emozioni e scavare nelle profondità dei desideri. E del desiderio.