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Don Chisciotte, U.S.A.

Don Chisciotte, U.S.A.

Arthur Peabody Goodpasture, a detta di chi lo conosce, non farebbe male ad una mosca. Loro non sanno però che nelle vene di Arthur scorre il sangue di un antico antenato pirata. Questa discendenza gli dona un celato lato oscuro che, nei momenti in cui esso prende il sopravvento, potrebbe persino portarlo a schiacciare una mosca, qualora questa gli desse un terribile fastidio. Il suo sangue criminale lo porta a ribellarsi alla famiglia nel più spregevole dei modi: rifiuta di iscriversi all’università di Harvard e preferisce prendere una laurea in Florida in scienze agrarie. Arthur, durante gli studi universitari, si appassiona talmente al mondo floristico da diventare un volontario dei Peace Corps americani, dedito alla coltivazione di banane nei Paesi in via di sviluppo. Nello specifico a San Marco, nei Caraibi. Il protagonista, pur reso indubbiamente pericoloso dalle discendenze di pirateria, spera di donare a San Marco tutte le sue conoscenze in fatto di banane, insegnando al popolo i suoi speciali trucchi per evitare che queste vengano attaccate dai parassiti che, all’occorrenza, lui sarebbe prontissimo a far fuori. Le eroiche motivazioni di Arthur non trovano, suo malgrado, la reazione desiderata nel popolo caraibico. Essi hanno ben poco a cuore le banane, preoccupandosi continuamente di innescare nuove rivoluzioni. È proprio in queste che, assolutamente per sbaglio, da volontario dei Peace Corps specializzato in banane diventa eroe nazionale. Come? Non ne ha la minima idea. A sostenere l’inconsapevole causa di Arthur ci pensano Pepe, il ragazzino devoto al mercato nero, I Descalzos, rivoluzionari specializzati nel furto di pollame, e Conchita, la ribelle che desidera tanto possedere un pettine tutto suo...

Richard Powell fu un giornalista e scrittore americano, dando alla luce, negli anni Cinquanta e Sessanta, volumi di successo internazionale come Vacanze matte e L’uomo di Philadelphia. Romanzi che, proprio come Don Chisciotte U.S.A, erano fuori catalogo in Italia da oltre quarant’anni e che la casa editrice Marcos y Marcos ha riportato alla luce. La storia di Arthur Peabody Goodpasture ci appare tutt’oggi di una modernità esilarante: se i grammofoni, le fotografie analogiche ed i telefoni a ghiera hanno lasciato posto a tecnologie ben più avanguardistiche, le manovre politiche rimangono invariate nel corso dei decenni. Arthur, soprannominato in maniera molto adatta El Estupido, è un protagonista esilarante che fa dell’ingenuità e della trasparenza le armi infallibili per sventrare i piani rivoluzionari meglio congegnati, facendosi beffa dei sotterfugi politici più intricati. Ovviamente, il tutto senza rendersene minimamente conto e senza averne nessuna intenzione. Il volume è dettato da un ritmo incalzante dove i colpi di scena attendono il lettore in ogni pagina, rendendo la lettura entertaining tanto quanto lo sarebbe la visione di un film d’avventura. Gli indimenticabili personaggi sono delle caricature perfette di ciò che rappresentano, rendendo impossibile non ridere e sorridere per le vicende compiute da questi incapaci eroi. Un racconto senza tempo e senza età che, a suon di risate e pregno delle atmosfere del clima caraibico, offre un quadro politico veritiero e sempre attuale.