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Don Puglisi

Don Puglisi

Brancaccio è la borgata più dimenticata della città, un luogo dove non c’è nulla, dove ai bambini viene insegnato a riconoscere il fascino degli “uomini di rispetto” e dove non si muove niente senza che Cosa Nostra lo sappia. Don Pino Puglisi però non vede Brancaccio come il cuore di una città senza speranza, anzi. Lui non vede solo i palazzi fatiscenti, vede le famiglie che li abitano, non vede locali abbandonati, vede una scuola media, un consultorio, un centro sociale comunale, vede tutto quello che Brancaccio potrebbe essere ma ancora non è a causa di uomini senza scrupoli per i quali tra l’altro il quartiere che sogna Don Puglisi sarebbe un gran problema. Chi si oppone al potere, si sa, è desinato a soffrire e il potere, in quel momento, lo ha Cosa Nostra. La famiglia Graviano lo ha avvertito più volte a quel sacerdote che parla degli scantinati di via Hazon come fossero roba sua, eppure i loro avvertimenti, le occhiate, le mezze parole, i silenzi non sono bastati a farlo desistere. Lui continua a lottare, a lottare per il sangue che viene versato, ogni giorno, nelle strade in mano ai mafiosi, le stesse strade che dovrebbero appartenere a tutta la gente onesta terrorizzata da ciò che potrebbe succedere se non obbedisce. Sono disposti a concedere un ultimo avvertimento. Un ragazzo viene pestato a metà, come fosse un promemoria. Il promemoria, rivolto al sacerdote, di abbandonare il quartiere e smetterla una volta per tutte con i suoi sogni di legalità...

Padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel 1993, viene raccontato in questo graphic novel edito dalla ReNoir Comics attraverso un duplice piano, quello della storia conosciuta che vede Padre Pino Puglisi come il sacerdote impegnato nella lotta contro la mafia, e quello degli aspetti meno noti della vicenda, i retroscena, per riconoscere nel martire un uomo dalla profonda intelligenza emotiva, un uomo che del bene ha fatto il motivo della sua intera esistenza. Nato dalla collaborazione tra Marco Sonseri, sceneggiatore, e Riccardo Pagani, disegnatore, Don Puglisi racconta con estrema delicatezza e onestà una lotta - quella contro Cosa Nostra - che tra le tante vittime conta anche questo sacerdote. I due autori delineano, con profondo rispetto e attenzione ai particolari, le varie “tappe” che hanno contribuito a formare l’esempio di legalità e impegno, universalmente riconosciuto, che Don Puglisi era. Grazie alla grande efficacia espressiva dei disegni e ai dialoghi così ricchi, riescono non solo ad inquadrare il personaggio e la sua storia ma anche a raccontare di una Sicilia che non è semplicemente terra di mafia, dando la giusta attenzione a quei piccoli elementi capaci di caratterizzare a pieno il contesto e ad avvicinare il lettore. Una lettura sicuramente incisiva e particolareggiata che non colpisce e commuove solo per la natura stessa del racconto, ma anche per la cura ad esso dedicata.