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Doppelgänger il maligno

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Alan Hydestorm è un ex attore di successo che ha sperperato le sue possibilità di carriera tra alcool, donne e gioco d’azzardo. Per sua fortuna, a salvarlo dall’abisso arriva l’invito della sua vecchia amica Pamela Brew, esperta di antiquariato, che gli offre la possibilità di mettersi in società con lei e di avviare un’attività di mercanti d’arte. La competenza di Pamela e il fascino di Alan sono una miscela esplosiva in grado di garantire ai due un certo successo. L’ultimo loro cliente è Mark Mabuse, magnate delle acciaierie, che vorrebbe riuscire a mettere le mani su due manufatti alquanto particolari custoditi nel castello di Peschici. Allettato dal lauto pagamento promesso, Alan si reca in Puglia per recuperare la refurtiva, che una banda di ladri ha il compito di trafugare. Mentre attende il contatto che deve portargli la merce, la sua attenzione viene attirata da una minuscola bottega di chincaglierie e cianfrusaglie. Entrato per comprare un anello con il simbolo del sole azteco per Margaret, la figlia ribelle e adolescente di Pamela con la quale, a insaputa della madre, ha una tresca, l’occhio gli cade su uno strano specchio nero ottagonale, ornato da una cornice scarlatta. Alan compra anello e specchio, recupera la refurtiva e torna poi nel suo appartamento di Londra, dove subito viene raggiunto da Margaret. La ragazza, da sempre appassionata di occultismo e magia nera, vede lo specchio comperato da Alan e rivela al suo amante che quell’oggetto ha delle proprietà del tutto particolari. Considerati dagli esoteristi come una sorta di analogo delle sfere di cristallo, gli specchi neri sono infatti dei veri e propri passaggi di accesso a dimensioni ultraterrene e possono essere usati per evocare i demoni, parlare con i defunti o anche richiamare i Doppelgänger, spiriti che rappresentano il doppio di ciascun essere umano. Dopo aver congedato la ragazza, Alan decide di approfondire l’argomento e di pronunciare l’invocazione magica in grado di destare gli spiriti, ignaro delle terribili conseguenze che questa decisione sarà in grado di scatenare…

Doppelgänger il maligno è un romanzo che ci fa compiere un viaggio all’interno del mondo della magia nera e dell’esoterismo. Guidati dalla indubbia competenza dell’autrice veniamo catapultati in una dimensione abitata da doppi eterici, antiche divinità egizie, demoni malvagi, evocazioni spiritiche e oscure presenze. Il fatto che tutto questo non si traduca in un ammasso di luoghi comuni, ma dia invece vita ad un romanzo godibilissimo che si lascia leggere con grande piacere è dovuto alla presenza di una solida trama e soprattutto di una serie di personaggi caratterizzati in modo molto efficace. Le vicende del bel Alan Hydestorm, stretto tra la necessità di liberarsi da una relazione con una minorenne molto smaliziata e l’esigenza di respingere con il dovuto garbo le avances sempre meno timide della sua socia in affari, danno vita a una girandola di eventi dove i colpi di scena si susseguono e la tensione narrativa si mantiene sempre alta. La penna della Cristiano sa dosare in modo efficace momenti di puro orrore, che non mancano di certo, con una buona dose di ironia, necessaria a stemperare i passaggi più gotici. Il tutto condito da momenti di approfondimento della storia dell’esoterismo che non risultano mai pesanti, ma che sono sempre funzionali all’avanzamento della storia. Nel complesso, un romanzo riuscito, apprezzabile anche da chi non dovesse essere per forza un appassionato del genere horror.