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Doppia verità

Doppia verità

Harry Bosch è seduto alla sua scrivania improvvisata nella cella numero tre del vecchio carcere di San Fernando e sta frugando tra i fascicoli del cold case legato alla scomparsa di Esmeralda Tavares. Non lavora più per il LAPD, il dipartimento di polizia di Los Angeles, con il quale ha interrotto i rapporti in maniera piuttosto burrascosa e preferisce dedicarsi ai casi rimasti irrisolti sotto strati di polvere, alla ricerca di nuovi indizi e di piste che possano portare finalmente a una soluzione. Quando gli arriva un messaggio inviatogli da Bella Lourdes che gli annuncia che il procuratore distrettuale e uomini del LAPD lo stanno raggiungendo - non si sa per quale motivo - Bosch interrompe la lettura dei fascicoli, apre il menù delle applicazioni del suo smartphone e accende il registratore. Si tratta di una mossa preventiva, perché quando arrivano quel tipo di visite a sorpresa, spesso sono mosse tattiche e non si sa bene cosa possano nascondere. Mentre attende la visita, si rimette al lavoro. La Tavares è scomparsa da oltre quindici anni, ma il suo cadavere non è mai stato ritrovato, anche se è probabile che la donna sia ormai morta. Il caso tormenta Bosch da tempo. Una giovane madre sparita nel nulla dopo aver lasciato la figlia addormentata in culla. Non può che essere morta, si ripete mentre la porta di metallo che conduce alle celle si apre e si ode rumore di passi in avvicinamento. Solleva lo sguardo e davanti a lui ci sono Lucia Soto, sua ex partner del LAPD e due uomini in giacca e cravatta che non conosce. Sono lì per comunicargli che Preston Borders, uno stupratore omicida che una trentina di anni prima Bosch ha assicurato al braccio della morte, ha presentato ricorso in quanto nuove prove - una traccia di sperma, rinvenuta nei vestiti della vittima, non appartenente all’uomo accusato ma a un violentatore, ormai deceduto a San Quentin, di nome Lucas John Olmer - farebbero presupporre la sua innocenza. Se così davvero fosse, Harry dovrebbe difendersi dall’accusa di inquinamento delle prove e, peggio ancora, la sua credibilità verrebbe messa in discussione. Harry ha pochissimo tempo, nove giorni, per trovare le prove necessarie a confermare la colpevolezza di Borders...

Ventesimo capitolo della saga dedicata da Michael Connelly - uno dei principali autori americani contemporanei, i cui libri sono stati tradotti in quaranta diverse lingue - ad Harry Bosch, il detective che i lettori hanno conosciuto per la prima volta nel 1992. Uomo leale e spietato solo nei confronti di se stesso, Bosch ha lasciato il dipartimento di polizia di Los Angeles, in cui ha prestato servizio per molti anni, in modo non proprio indolore. Ora si occupa di cold case, casi irrisolti i cui faldoni giacciono tra la polvere da diverso tempo, per la polizia di San Fernando, una piccola realtà che è esattamente ciò di cui Bosch ha bisogno. Ma l’anima del detective, si sa, non è facile da domare e, quando viene chiesta la sua collaborazione per cercare di venire a capo di un complesso caso di duplice omicidio, Bosch non si tira indietro e offre tutte le sue competenze. Parallelamente, però, un’inchiesta risalente a tempo prima e grazie alla quale il detective aveva assicurato alla giustizia un pericoloso serial killer deve essere riaperta e il relativo processo revisionato. La solida esperienza maturata sul campo questa volta non sarà sufficiente ad Harry per uscire dai guai e l’uomo dovrà ricorrere a una missione sotto copertura e all’aiuto del fratellastro, l’avvocato Mickey Haller che Connelly ha già presentato ai lettori in diversi dei suoi precedenti romanzi. Bosch rischierà la sua reputazione e molto di più per dimostrare l’onestà del suo operato e la qualità delle sue indagini in un thriller perfettamente confezionato - come Connelly ha da tempo abituato chi legge i suoi romanzi - dal ritmo incalzante e teso, in cui la rigida verità del singolo si scontra per prevalere su quella ben più malleabile di politici e avvocati corrotti. Connelly conferma in ogni suo lavoro l’indubbia capacità di andare oltre la vicenda, che racconta sempre in maniera asciutta ma completa, per approfondire la psicologia dei personaggi e mostrarne, nel bene e nel male, ogni sfaccettatura. Una nuova corsa contro il tempo e, forse, senza ritorno, per un protagonista che, libro dopo libro, è cambiato e si è adeguata allo scorrere del tempo, pur restando fedele a se stesso e ai suoi ideali, lealtà e senso dell’onore su tutti. Una doppia storia che, una pagina via l’altra, si fa doppio rischio e doppia emozione, fino ad arrivare a un finale travolgente, che svela come Harry sia disposto a scendere una volta ancora fino all’inferno, pur di dimostrare la sua verità.