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La microeditoria per Chiari Capitale italiana del libro

La Microeditoria per questo 2021 cambia periodo di svolgimento ma non lo slancio, anzi. Sono infatti in programma numerose iniziative al motto “galeotto fu il libro” e di tutte le declinazioni dantesche che si possono dare per questa specialissima edizione. A tutti gli effetti essa raccoglierà e chiuderà molte delle iniziative avviate da Chiari Capitale italiana del libro a partire dal primo Forum nazionale dei book influencer che si pone a conclusione del percorso intitolato Book Tales (già partito), con l’obiettivo di rendere la lettura protagonista esplorando, tra passione e professione, dove, cosa e come si comunica il libro oggi.

Il Forum, nato da una proposta del Centro per il libro e la lettura (Cepell), vedrà la partecipazione di Presidente e direttore del Centro stesso, ovvero Marino Sinibaldi e Angelo Piero Cappello. Si avranno le premiazioni del Torneo Letterario, organizzato in collaborazione con Giorgio Dell'Arti, già fondatore de Il Venerdì di Repubblica, che quest’anno sostituisce il classico Concorso Microeditoria di qualità, e coinvolge gruppi di lettura di tutta Italia. La Microeditoria dunque come punto di approdo e di rilancio del mondo del libro: non a caso, al termine della kermesse, verrà invitata anche una rappresentanza della prossima capitale del Libro per il “passaggio del testimone”.  

L’edizione “summer” della Microeditoria vedrà partecipazioni importanti del mondo della cultura e di assoluto rilievo sempre con uno sguardo internazionale. Importante novità: la rassegna quest'anno ospiterà il Parco Nati per Leggere, con tante proposte interattive per le famiglie, a cura di Giovanna Malgaroli, della Segreteria Nazionale Nati per Leggere. Non mancherà neppure l’appuntamento con il Raduno dei Gruppi di lettura.
Le formule saranno diversificate: webinar, dirette streaming, incontri in presenza, ma la sostanza non cambia. E su questa onda globale merita un cenno senza dubbio il ricordo che si farà di Lawrence Ferlinghetti, poeta ed editore recentemente scomparso, di origini italiane, probabilmente clarensi. Un omaggio dunque alla sua figura di scrittore, intellettuale e di “editore indipendente antelitteram” grazie alla testimonianza della biografa e traduttrice Giada Diano, del designer Armando Milani e di Omar Pedrini, poliedrico musicista bresciano con la passione della letteratura “on the road”.

La qualità è senza dubbio un'altra della caratteristiche fondanti per l’Associazione L’Impronta, promotrice della kermesse, che dal 16 marzo, e fino alla Microeditoria, ogni martedì online alle 20.30 promuove “microinterviste – 10 minuti con pagine di Qualità”, trasmissione che darà spazio ad autori ed editori vincitori dei premi Microeditoria di qualità degli ultimi anni. 

Così come significative saranno quelle “educative”: mentre proseguono gli incontri di “La scuola che resiste” (ciclo sui temi della scuola organizzati insieme al Centro Pedagogico Officina EducAzione e alla presenza di voci autorevoli), nei giovedì di aprile saranno proposti appuntamenti con esperti del settore libri per l’infanzia, da 0 a 5 anni: una buona guida per le famiglie che prenderà forma nella rassegna “crescere insieme”.

La Microeditoria negli anni ha incrociato diverse collaborazioni e tra di esse vi è quella con Fondazione Cogeme tracciando un filo diretto con il Festival Carta Della terra, giunto alla sua sesta edizione. Per questa occasione, saranno infatti inserite nelle rispettive programmazioni alcuni momenti di confronto sui temi dello spreco alimentare, e più in generale sulla sostenibilità ambientale alla presenza di ospiti di caratura nazionale.

I libri sono strumento di evasione ovvero un modo per uscire da sé (come ha detto Elena Loewenthal nel primo appuntamento di Book Tales): per Chiari essere Capitale del Libro è un'occasione per uscire da sé, per farsi più grande dei suoi confini territoriali, per guardare oltre il (triste) contingente e saper progettare un futuro da città che legge e che, in quanto tale, ha anche gli strumenti per scrivere il suo futuro (e in questa scrittura crediamo che anche il "pennino" della Microeditoria abbia un ruolo centrale).