Salta al contenuto principale

Dune - Tra le sabbie del mito

Dune. Tra le sabbie del mito

Nel 1957 quello di Frank Herbert è un nome abbastanza noto nel giro degli appassionati di Science Fiction e tra i critici. Ha pubblicato numerosi racconti sulle riviste specializzate e un interessante romanzo, Smg. Ram 2000, che si occupa delle turbe psicologiche dell’equipaggio di un sottomarino nucleare durante un immaginario terzo conflitto globale scoppiato per il controllo delle riserve di petrolio mondiali. Nella “vita vera” Frank fa il giornalista per “Seattle Star”, “Oregon Statesman”, “California Living Magazine” e “San Francisco Examiner”. Lo spediscono a Florence, una piccola cittadina del suo Oregon, per seguire un esperimento del Dipartimento dell’Agricoltura USA che mira a bloccare l’avanzata inesorabile delle Oregon dunes, la più grande distesa di dune sabbiose costiere (alcune raggiungono i 150 metri) del Nord America, con la piantumazione sperimentale di arbusti che possano fare da “ancoraggio naturale”. Herbert rimane talmente colpito dalle parole di uno dei responsabili della sperimentazione, che gli prospetta uno scenario apocalittico in cui le dune di sabbia, inarrestabili, divorano “intere città, laghi, fiumi e autostrade”, che ne parla con il suo agente letterario Lurton Blassingame. Lo scrittore è molto affascinato dal fenomeno, ci rimugina su: l’articolo alla fine non viene pubblicato, ma Herbert inizia a lavorare ad un nuovo romanzo. Tra dicembre 1963 e febbraio 1964 sulla rivista “Analog” esce Dune World, seguito tra gennaio e maggio 1965 da The Prophet of Dune. Otto puntate che vengono poi ulteriormente modificate e accorpate in un unico corposo volume dal titolo semplicemente di Dune. Il romanzo viene rifiutato da oltre venti editori (non sempre a cuor leggero, come testimonia la frase di Julian P. Muller della Harcourt, Brace & World: “Rifiutando il Dune di Frank Herbert è possibile che commettiamo l’errore del decennio”) fino ad essere accettato da una piccola casa editrice di manuali di riparazioni automobilistiche, la Chilton. Arrivano subito il Premio Nebula e l’anno successivo il Premio Hugo, ma soprattutto arriva un grandissimo successo di vendite che negli anni non conoscerà pausa, tanto che Dune è ancora oggi il libro di Fantascienza più venduto di tutti i tempi, con più di 20 milioni di copie…

In questo imponente volume di circa 600 pagine – che però si legge talmente con piacere da sembrare più breve, persino troppo breve – Filippo Rossi, che si occupa di comunicazione, fumetto e scrittura e collabora con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste e il Festival “PAFF! – Palazzo Arti Fumetto Friuli” di Pordenone – racconta, descrive e analizza l’intero universo narrativo ed estetico legato alla saga di Dune in tutte le sue declinazioni: letteraria, cinematografica, televisiva e fumettistica. Oltre all’approfondimento per così dire giornalistico – con tutti i retroscena delle varie produzioni hollywoodiane o del passaggio di testimone da Frank a Brian Herbert e Kevin J. Anderson, per esempio – ogni capitolo della saga di Arrakis viene raccontato nei minimi dettagli, permettendo anche al lettore che non ha completato la lettura della sterminata saga, in parte inedita in Italia, di seguire e comprendere lo sviluppo dei personaggi e delle trame. Si tratta, lo ricordiamo, di sei romanzi e un’antologia di racconti firmati direttamente da Frank Herbert, di tre prequel firmati dal figlio Brian e da Anderson (in Italia sono stati per ora pubblicati solo i primi due, divisi in complessivi quattro volumi), di una trilogia ambientata durante il Jihad Butleriano – ovvero la “crociata contro i computer, le macchine pensanti e i robot autocoscienti” che porta alla completa distruzione di qualsiasi macchina “intelligente” avvenuta migliaia di anni prima dello scontro la Casa Atreides e la Casa Arkonnen per la gestione di Arrakis e della Spezia – (tutti per ora inediti da noi) e infine di due romanzi che completano il ciclo originale (quindi rispettivamente settimo e ottavo capitolo) arrivati molto recentemente da noi con un colpevole ritardo di 15 anni rispetto alla pubblicazione americana. Filippo Rossi a dire il vero finora era soprattutto noto come uno dei massimi esperti della saga di Star Wars, ma in questo volume imperdibile dimostra non solo una conoscenza approfondita e puntuale dell’universo di Dune e di tutto quello che ci gira intorno, ma anche un vero e proprio amore per questa saga “immensa, che coniuga Jung con i tragici greci, passando per Shakespeare e Nietzsche, volando alta su deserti lisergici”. Come spiega Silvio Sosio nella sua prefazione al volume, “Rossi racconta, mette in fila informazioni e dati, ma mentre lo fa è capace di far assaporare al lettore l’importanza, la grandiosità, l’epica di quello che racconta”.