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È sempre musica

Come nascono le canzoni di Angelo Branduardi? Al pianoforte: prima la musica e poi i testi, spesso opera di sua moglie Luisa. Perché lui si ritiene soprattutto un musicista, sebbene “aperto alla poesia”. Un musicista ipertecnico, colto, sensibile ma un uomo tutt’altro che tranquillo (“(…) scrivo ciò che scrivo perché sono alla ricerca della quiete”). Dopo aver approfondito questi e altri aspetti della personalità non solo artistica del cantautore dalla folta chioma riccia, si passa ad un’analisi puntuale della sua discografia. Per ogni album è presente una lunga citazione tratta da interviste pubblicate su riviste e giornali, con riflessioni dello stesso Branduardi sulla gestazione o sulle caratteristiche dell’album via via presentato. Segue un raffinato “essay” sulla figura femminile nelle canzoni di Branduardi, dei cenni biografici, discografia e bibliografia e infine una piccola ma fascinosa appendice iconografica con foto, cover di riviste, un disegno di Lele Luzzati…
Quello di Angelo Branduardi, “menestrello postmoderno che alle brume d’Irlanda ha sostituito quelle padane” è un cantautorato assolutamente originale e controcorrente nel panorama musicale italiano. Nessun riferimento politico e sociale (“Nelle mie canzoni non faccio cronaca. (…) Non ho mai avuto la pretesa di spiegare qualcosa a qualcuno, non saprei proprio da dove cominciare, quali messaggi di verità comunicare”), temi fiabeschi, folklorici o comunque archetipici, grande tecnica strumentistica, sound barocco con sfumature celtiche e medioevali che nella seconda parte della sua quarantennale carriera - dagli anni ’90 in poi, diciamo - si è venato di volta in volta di pop, elettronica e rock d’autore ma senza mai perdere le sue radici. Mario Bonanno, musicologo siciliano ex direttore della rivista “Musica & Parole” e grande esperto di cantautori italiani, firma come suo solito un libriccino agile e interessante sia per i fan di lungo corso del menestrello di Cuggiono come me sia per chi volesse approfondire meglio una conoscenza solo epidermica del lavoro di Branduardi.