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Elon Musk

Elon Musk

Da bambino, crescendo in Sudafrica, Elon Musk ha conosciuto la sofferenza ma ha anche imparato a superarla nella maniera migliore. A dodici anni viene mandato in pullman in una colonia chiamata in afrikaans veldskool che significa scuola di sopravvivenza. Lui stesso la ricorda come una sorta di campo militare, tipo Il signore delle mosche. I ragazzini ricevono solo modeste razioni di acqua e di cibo e sono autorizzati, anzi incoraggiati, a lottare per accaparrarsi anche quelle degli altri. Con lui c’è anche suo fratello minore Kimbal che ricorda come, all’interno della veldskool, bullizzare fosse considerata una vera e propria virtù. I ragazzini più grandi imparano subito a prendere a pugni i più piccoli e a rubare le loro razioni. Elon è basso ed emotivamente impacciato e finisce così per due volte riempito di botte. Alla fine di questa esperienza dimagrisce più di quattro chili. Un’esperienza scioccante che si ripete una seconda volta quando Musk sta per compiere sedici anni. Questa volta però è molto più grosso, in un breve arco di tempo ha superato il metro e ottanta e ha anche imparato qualche mossa di judo. Sarebbe quindi bastato sferrare un pugno ben assestato per mettere a fine alle eventuali nuove provocazioni. Il Sudafrica degli anni Ottanta è un posto molto violento, dove la gente muore ogni giorno accoltellata o per un assalto con armi automatiche. Un giorno Elon e Kimbal, scendendo dal treno per recarsi a un concerto contro l’apartheid, devono scavalcare un cadavere con un coltello ancora conficcato in testa. Una serie di esperienze traumatiche che hanno contribuito a formare la mentalità dell’imprenditore che tutto il mondo oggi conosce...

Walter Isaacson è attualmente docente di Storia alla Tulane University di New Orleans ed è stato amministratore delegato dell’Aspen Institute, presidente della CNN e caporedattore della rivista “Time”. Nel 2023 è stato insignito della Medaglia nazionale per le discipline umanistiche. È autore di numerosi libri di successo, soprattutto biografie di personaggi illustri tra cui Einstein, Leonardo da Vinci e soprattutto Steve Jobs, pubblicato in Italia sempre da Mondadori. Ora in questa schiera di geni rientra anche Elon Musk, il controverso imprenditore sudafricano. Una biografia molto intima in cui Isaacson ha riversato la sua esperienza di conoscenza diretta, dopo avere seguito Musk per circa due anni alle riunioni e nelle visite alle sue aziende. Ha anche passato molte ore con i membri della sua famiglia, i suoi amici più intimi e i suoi colleghi, intervistandoli e carpendo quindi dettagli fondamentali sulla vita di Elon. Ne esce il ritratto di un uomo rimasto bambino in molti aspetti, duro e vulnerabile allo stesso tempo, con bruschi sbalzi d’umore e una forte propensione al rischio che lo spinge a intraprendere progetti a ripetizione, con una cura maniacale e ossessiva per i dettagli, quasi distruttiva. Una vita imprenditoriale costellata da grandi successi ma anche fallimenti, in cui Musk ha sviluppato una sorta di modalità di crisi perenne che dura da sempre. Demoni che lo perseguitano fin da bambino ma che al contempo lo spingono a osare sempre di più e in questo modo a modificare il mondo per come lo conosciamo.