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Enciclopaedia Calcarea

Enciclopaedia Calcarea

Inutile mentire: da novembre 2021, quando è stata resa disponibile su Netflix la prima serie di Zerocalcare Strappare lungo i bordi tutti si sono chiesti almeno una volta: “Annamo a pija’ er gelato” è una frase in codice per indicare la droga? E se sì, a che droga si riferisce? La domanda trova finalmente una risposta: No, dice Michele Rech, alias Zerocalcare, lo sketch nasce perché davvero la persona a cui è ispirato Secco è ossessionata dal gelato e dal cibo in generale. Ma questo Secco poi chi è, davvero gli amici del fumettista si comportano così? E che effetto gli fa ritrovare nelle sue storie fatti e caratteristiche della loro vita? Nelle interviste qui raccolte scopriamo che sì, alcuni dei personaggi sono davvero trasposti direttamente a fumetti, mentre molti altri sono creati unendo tratti fisici e caratteriali di conoscenze dell’autore per dar vita ad un essere nuovo, funzionale alla storia che si sta raccontando. È il caso ad esempio di Sarah, amica apparsa per la prima volta in Un polpo alla gola e poi diventata una ricorrenza costante nella sua produzione, che inizialmente era ispirata ad una sola persona per l’aspetto fisico, poi si è mescolata con altre amiche dell’autore per raccontare un particolare percorso di vita. Stesso discorso per Arloc, il ragazzino protagonista di Scheletri, che è un’ideale condensazione di tante storie di vite travagliate...

Dopo aver tagliato il traguardo dell’attività decennale come autore pubblicato dall’editoria tradizionale (senza contare l’esperienza precedente come disegnatore di locandine e fumetti per il mondo punk e dei centri sociali), dopo due serie tv scritte e prodotte e dopo due mostre dedicate, per Zerocalcare come autore è arrivato il momento della celebrazione e della riflessione sul suo corpus di storie e personaggi. Questo nuovo libro, fatto di interviste, di vignette e di una breve storia che apre e chiude il volume, si inserisce sulla scia dei volumi come Animation Art Book e i cataloghi delle mostre Dopo il botto e Scavare fossati. Nutrire coccodrilli, ed è adatto sia a chi conosce bene la produzione del fumettista romano, sia a chi magari ha visto solo le serie e/o lo segue sui social ma vuole saperne di più, senza però leggersi una storia intera. Nel libro le interviste sono suddivise in brevi capitoli dedicati ai personaggi, con numerosi estratti dai libri o dalle serie in cui appaiono e vignette inedite per aggiungere un dettaglio o scherzare su quanto l’autore rivela durante le interviste. Nelle domande scopriamo quindi il metodo di lavoro dell’autore, che spesso si confronta proprio con i suoi amici per chiedere come reagirebbero in una data situazione, ma anche dettagli curiosi come l’ispirazione per i demoni di Macerie prime o come reagiscono i suoi genitori al successo raggiunto.