Ti serve una app per riconoscere le specie arboree e la voglia di esplorare il tuo quartiere. Ci sono alberi da frutto nei dintorni? Disegnali su una mappa. Quando arriverà la stagione giusta, potrai invitare i vicini di casa a seguire il percorso tracciato sulla tua mappa e a raccogliere i frutti per farne marmellate in gruppo. Questa idea è ispirata all’arte partecipativa, in particolare alle marmellate di quartiere organizzate dal collettivo di Los Angeles Fallen Fruit. Se preferisci mettere insieme un’orchestra vegetale, il vantaggio sarà dato dal fatto che, dopo il concerto, tutti i musicisti potranno trasformare i loro strumenti negli ingredienti di un minestrone: buon appetito! Chissà se esisterà ancora qualcosa di naturale nel 2100? Riesci a immaginarlo? Scarica un software gratuito per creare mondi virtuali e lavora alla tua idea di futuro, poi chiedi ai tuoi amici di popolarlo con i loro avatar. Rendi tutto disponibile on-line e osserva quali reazioni suscita il tuo mondo immaginato. Si può fare una passeggiata tradizionale oppure una passeggiata sonora. In questo secondo caso ti servirà il registratore del telefono per documentare i suoni attorno a te: che identità musicale ha un parco? E un bosco, una spiaggia? Sarà bello costruire una biblioteca sonora dei tuoi luoghi preferiti! Questa idea è ispirata a Raymond Murray Schafer, compositore canadese attivo negli anni Sessanta…

La collana 2.10 dueocchi.diecidita, in cui questo titolo è inserito, si propone di pubblicare libri belli da guardare e da leggere, ma anche promotori del fare: fare con le mani, migliorare la propria manualità, costruire il cambiamento attraverso piccole cose o azioni. Per riscoprire che in molti casi sono sufficienti due occhi e dieci dita, appunto, per fare esperienze nuove e, in questo caso, provare a cambiare il futuro. Facciamo presente - invita il titolo, perfetto nel suo doppio significato - cioè facciamo presente a tutti che il nostro attuale modo di vivere va ripensato e insieme facciamo presente, costruiamo nel presente, perché non c’è tempo da perdere e perché il futuro è frutto dei cambiamenti messi in atto adesso. Se siete persone inquiete, alla ricerca di un manuale di istruzioni d’artista per mettere in atto azioni che promuovano la sostenibilità e i comportamenti consapevoli, se pensate che l’arte in tutte le sue espressioni possa contribuire a cambiare il mondo, questo libro fa per voi. Ogni idea trae ispirazione dal lavoro di artisti contemporanei e il progetto è stato pensato dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna come parte delle attività di Public Engagement. Dai 10 anni. Ma anche di meno, o di più.