Salta al contenuto principale

Fantasme

Fantasme

Quasi tutte le fantasme che in Italia popolano o infestano castelli, forti, fortini, piazze, campagne e chiese sono divenute tali in seguito a una morte infelice connessa al potere maschile o proprio causata da un singolo uomo: sia esso il padre, l’amante il marito, il nemico, il feudatario, il re, il papa. Partiamo dall’imponente castello di Bracciano, poco a nord di Roma, con le tre poderose mura di cinta (in vista di varie guerre) e le torri smerlate abbellite da fregi (in compagnia delle transeunti paci): nel Rinascimento vi visse una giovane donna, forse troppo moderna per la sua epoca, Isabella de’ Medici (1542-1576). La giovane nobildonna fu uccisa da un marito geloso che le negava attenzioni. Morta di una morte violenta, non lasciò più questa terra. Ecco, precisamente, quante altre fantasme hanno avuto la stessa storia? E cos’è leggenda? Cos’è finzione? Cos’è realtà? Occorre ricostruire bene luogo infestato e data del trapasso (6 luglio), la voce di lei, il ricordo restato fra gli umani, sussulti fremiti brividi, modi e recapiti per evocare di perdona ogni singola fantasma. Dalle mistificazioni religiose e pagane dei popoli del passato, dalle divagazioni fantastiche e romantiche della varia letteratura, dagli effetti speciali del cinema arrivano a noi, ai nostri contatti e al nostro immaginario, centinaia di fantasme antiche e moderne, evocate e infestanti, che poi tornano ancora di continuo. Forse è proprio il caso di iniziare a catalogarle e selezionarle...

La brava illustratrice romana Carmela Parissi è partita da Bracciano per avviare una lunga divertente approfondita ricerca storica, artistica e antropologica, catalogando oltre mille fantasme divise per regione. Ha poi collaborato con lo scrittore e poeta Claudio Marrucci per selezionarne alcune nell’elenco, in modo di presentare, dopo una doppia introduzione, le loro vicende con brevi colte narrazioni biografiche (Marrucci) e impattanti immagini nere e bianche (Parissi stessa). Si tratta di 25 fantasme ufficiali, molto rappresentative per distribuzione territoriale e per le pene loro inflitte senza fine: Artemisia Gentileschi, Biancamaria Martinengo, Rita Rosani, Elisabetta Dolfin, Gaia Lavinia Volumnia, Laura Lanza, Angelica de Falconibus, Anna Carafa della Stadera, Rosa Vercellana, Amalasunta, Guendalina Malatesta, Bianca Maria Visconti Scapardone, Bianca Lancia, Messalina, Maria Oliverio, Filomena di Dolceacqua, Lucrezia Borgia, Idea de Agrigento, la già citata Isabella, Carlina, Beatrice Cenci, Eva Giovanna Antonietta Cattermole, Violante Carroz, Bianca Maria Aloisia Malaspina, Giorgiana Masi. Il capitolo finale riporta in poche righe la storia di quasi ottanta fantasma (comprese le 25) suddivise per regione in ordine alfabetico, il Lazio la regione più rappresentata (10), seguita da Lombardia, (7), Campania ed Emilia (6). Sapremo meglio dove poterle incontrare, volendo e potendo, senza paura. #Sappiatecelo.