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Fatti una risata   

Fatti una risata   

Pera e Kenny passeggiano tranquillamente, quando all’improvviso vengono colpiti da due buste volanti con sopra le iniziali dei loro nomi. Inevitabilmente vengono presi dal terrore: possibile che da qualche parte si nasconda un killer che li vuole uccidere? Fortunatamente arriva la telefonata di Ely, felice di annunciare ai suoi compagni che li vuole incontrare nel loro locale preferito, il “Dubbio gusto”. Una volta seduti comodamente al tavolo, la ragazza invita gli amici ad aprire le loro buste; i due lo fanno ma con grande esitazione. Niente paura! Si tratta solo di un invito al torneo di battute “Freddura fight fest”, che si terrà sulla Pun Island. Ely confessa di essere riuscita ad avere questi inviti, chiaramente ce n’è anche uno per lei, grazie al barista del “Dubbio gusto”, che si propone di accompagnare alla gara i tre umoristi sempre intenti a scrivere nuove battute – forse fa tutto questo perché è innamorato di Ely e a Pera la cosa non piace nemmeno in po’… Continuano le nuove ed esilaranti battute, che Pera annota puntualmente sul suo taccuino. Lui chiede all’amica: “Quanto tempo ha tuo figlio?” e lei risponde: “Trenta mesi.” allora inevitabilmente lui osserva: “Cos’è? Un parmigiano reggiano?”… L’orso sostiene: “Non riesco ad addormentarmi per andare in letargo… non dovevo prendere quel caffè a luglio.” E il coniglio chiede al recinto: “Perché hai la corona?” l’altro risponde: “Sono un re-cinto.”… L’accendino chiede alle sigarette: “Come vi chiamate?” e loro: “Nico e Tina”... I primi due vampiri hanno fatto una memorabile scorpacciata, ma non sono sporchi di sangue come il terzo, così gli chiedono: “Ma… sei sporchissimo di sangue! Dove sei stato?” e lui risponde: “Avete visto il campanile in mezzo alla nebbia? Bé, io no”… Riprende la storia centrale. Il viaggio in barca per Pera ed Ely è piacevole e divertente, ma non si può dire altrettanto per il povero Kenny che soffre il mal di mare. Fortunatamente dopo poco i tre approdano sull’isola, dove li aspetta una mangiata colossale e una dormita altrettanto colossale, ma durante la notte qualcuno si insinua nella camera dei due amici, le cui teste vengono coperte con dei sacchi neri; poco prima Pera aveva letto alcune delle battute più esilaranti del suo taccuino… “Cosa fanno due cellule della pelle che litigano? Fanno una cellu-lite.” e il cactus chiede al sasso: “Qual è il colmo per un fachiro? Avere un chiodo fisso”… Trasportati fuori dal loro albergo, Pera e Kenny si ritrovano con Ely, anche lei è stata rapita...

Ennesima carrellata di gag esilaranti contornate da una storia con quel tanto di suspense da attrarre l’interesse, Fatti una risata è l’ultima fatica per l’appunto a suon di sghignazzate di Alessandro Perugini, conosciuto ai più come Pera Toons. Il suo umorismo si rivela ancora una volta semplice, di immediata comprensione come devono essere le battute migliori, ma pungente e interessato agli aspetti sociali condivisi dalla massa. Un umorismo adatto ai bambini, ma che lascia spunti di riflessione per gli adulti. Nelle vignette prevalgono la scuola non proprio formativa, caratterizzata da vizi che piacciono ai più piccoli – l’insegnante in difficoltà, l’allievo sempre più spregiudicato; il tradimento nella coppia vissuto come un evento quasi inevitabile; la fantasia che dona voce e intelligenza agli animali e alle cose, un po’ come nelle favole di Esopo e Fedro. In un mondo alla rovescia, la risata è sempre e comunque lo strumento per sdrammatizzare, per imparare a vivere sereni anche se tutto va di male in peggio. E per rendere il messaggio ancora più forte e chiaro, nella storia che fa da contorno alle battute, dove torna il tema classico del torneo fra campioni e come non vedere tra le righe un riferimento alla saga nipponica di Dragon ball, appaiono nuovi personaggi destinati probabilmente a tornare nelle future opere del disegnatore. L’assurdo robot burlone Intelligenza artificiale, l’inquietante Bella faccia privo del volto e Laura, una ragazzina forte quanto Pera e Kenny nelle battute ma con terribili risultati scolastici. Tutti realizzati con l’inconfondibile tratto di Perugini, estremamente semplice come le sue battute, lineare e pulito, geometrico nelle forme. Il tratto che ha permesso all’autore di creare un mondo alternativo alla realtà, dove dare sfogo alla fantasia, non solo la sua ma anche quella dei lettori. A conti fatti l’opera è un altro risultato del considerevole riscontro che Pera Toons negli ultimi anni ha avuto sui social, dove è possibile gustarsi liberamente le sue vignette.

LEGGI L’INTERVISTA A PERA TOONS