Ciccio nuota in piscina, ma certe volte, dopo l’allenamento, si immerge sul fondo senza respirare, dove nessuno può dirgli niente. Dove può stare in pace, da solo, dove tutti gli altri sono zitti. Ovviamente alla fine ritorna su, perché gli manca l’aria. La storia di Ciccio però non sta solo in questo dettaglio, ma si intreccia con quella di Luna, la sua ragazza transgender. Luna è una ragazza seduta nella sala d’aspetto di un ambulatorio, si fa gli affari suoi guardando il telefono senza la minima intenzione di aprirsi all’esterno, quando il ragazzo di fronte a lei attacca bottone, in modo irruento, chiedendole come si chiama e poi cercando di attirare la sua attenzione rubandole il telefono. Luna all’inizio è indignata e gli urla contro, poi cede alla sua insistenza e dice il suo nome, poco prima che il ragazzo, Ale, venga chiamato dal medico. Quando poi è il turno di Luna, il medico chiama un altro nome “Tommaso”, con grande imbarazzo di Luna, e allora Ale capisce qual è la verità e si ritira dall’interazione con Luna, indignato e offeso…

In un’intervista doppia insieme all’autrice Fumettibrutti (pseudonimo di Josephine Yole Signorelli) l’autore di Favola ha dichiarato di aver preso ispirazione per questa storia dal suo vissuto personale e il risultato è “un po’ spaccone, ma anche un po’ commovente”. Il protagonista Ciccio infatti, alter-ego dell’autore, è un ragazzo esattamente così: uno che urla i suoi sentimenti, che usa parole volgari senza porsi dubbi, che frequenta un ambiente molto mascolino, dove si parla un linguaggio spesso offensivo senza farsi troppi problemi. Ma è allo stesso tempo uno che si innamora di una persona e riesce a vedere oltre il suo corpo, oltre le aspettative della società, tanto da scontrarsi con i suoi amici e familiari, che in alcuni casi faranno di tutto per ostacolarlo. Il risultato è appunto una vicenda calata in un ambiente a volte un po’ “grezzo”, pieno di parolacce ed espressioni denigratorie, ma in cui Ciccio e la sua fidanzata riescono a ritagliarsi un momento per vivere la loro favola, breve o lunga che sia destinata ad essere.