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Ferdinand, o il viaggio da Pietroburgo al nulla

Ferdinand, o il viaggio da Pietroburgo al nulla
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All’altezza di Ludoni il protagonista - armato di tanica di benzina, corda, una bottiglia di vodka e due ruote di scorta - imbocca l’uscita per Porchov abbandonando definitivamente l’autostrada federale Pietroburgo-Pskov-Kiev per finire letteralmente in un altro mondo. Ecco che il viaggio inizia costeggiando la Laguna della Ripassata dove per ‘ripassata’ si lascia ad intendere una qualche forma di intimità tra un presunto inquisito e un’imperatrice vissuta nel XVIII secolo. Nascosto dalle profondità delle acque sembra si nasconda un essere mostruoso, avvistato e udito dagli abitanti del luogo in più occasioni nell’arco dei decenni. Si prosegue per Scirsk, verso Cheredino, dove un’altra creatura spaventosa ha lasciato traccia di sé… il famoso cane nero di Chredino, grosso come un cavallo e con fiammeggianti occhi viola, ricordato in tutta la Russia, che si narra fece irruzione in una chiesa… Poi Zalazy, teatro di un celebre incontro riportato su tutti i libri di scuola, Drjazzinka e il furto dei tre porcellini, Uza, Porchov e la porta nera, Karacunicy e la leggenda dei Brevi, e Logovino e le sue palazzine scrostate e un’enorme casa della cultura e Maksakov bor dove è ubicato l’allevamento equino n.18 di Pskov. E così paese dopo paese fino a San Pietroburgo...
Un viaggio ai confini della realtà, della possibilità, della fantasia quello proposto dall’autore, che si nasconde dietro un astuto pseudonimo. Un viaggio nella tradizione orale, nelle leggende, negli usi e costumi di un popolo da noi forse poco ‘frequentato’. Un viaggio alla ricerca di un patrimonio leggendario sterminato disperso in una terra vastissima e qui raccolto con cura e pertinenza e restituito con ironia e grazia al lettore. Quello che in apparenza sembra essere un semplice diario di viaggio si dimostra così una cavalcata attraverso la feconda fantasia dell’autore che miscela ironia, mistero, avventura. E lui stesso per primo consiglia saggiamente: "Se davvero te la senti di inoltrarti nella misteriosa campagna russa servono coraggio, mente aperta e senso dell’inatteso".