Quello che non gli è mai piaciuto fare nella vita è lavorare. Esattamente il contrario di ciò che invece ha fatto da sempre suo padre, avvocato di grido della Alba che conta. Con buona volontà ci ha anche provato in passato, optando per un lavoro creativo. Si è infatti laureato in giornalismo ma anche lo scrivere alla fine - una volta tramutatosi in lavoro - è miseramente naufragato in un niente di fatto. Così ora, solo grazie all’aiutino del padre influente è riuscito ad ottenere un posto come bibliotecario che tutto sommato mette d’accordo sia lui che il facoltoso genitore. Ciò che viceversa gli piace molto è sua moglie Lisa. Si sono conosciuti giovanissimi e mai più lasciati pur essendo anche lei come suo padre dedita al lavoro. Ciò che non sopporta Lisa però è Enrico, uno di quegli arrampicatori sociali in carriera, tutto business e coca, suo miglior amico e marito di sua sorella. Alla cena di quella sera con Lisa, Enrico e sua sorella, lui ha lasciato nonostante avesse visto come al solito Enrico darci dentro con coca e vino, che proprio suo cognato guidasse per riportarli a casa. La mattina dopo, svegliatosi in ospedale, scopre da suo padre che da quella macchina si sono salvati solo lui - sbalzato fuori da un terribile urto - e appunto Enrico che la guidava, che si è solo fratturato un braccio. Per sua moglie e sua sorella non c’è stato niente da fare. Dal dolore totalizzante e accecante di quegli istanti riesce solo a focalizzare la figura di Enrico, è lui il colpevole, è lui il nemico. Lo scorge distintamente come emergere dalla nebbia delle sue emozioni dilaniate da quel doppio dolorosissimo lutto. E quando per il troppo dolore sei mesi dopo anche suo padre muore, per lui che nel frattempo ha ereditato tutto dal milionario genitore si pone per la prima volta la scelta di cosa fare della sua oramai stravolta vita…

Ultima fatica per lo scrittore piemontese Roberto Saporito che con il suo tipico stile minimal affronta in maniera asciutta e quasi asettica ma allo stesso tempo intimamente coinvolgente, la drammatica prospettiva di chi improvvisamente rimasto solo – né più figlio, fratello, marito e amico – si trova improvvisamente milionario. Cosa si scatena nella mente di un uomo, da sempre abituato a vivere più compiacendo gli altri che se stesso quando improvvisamente gli si spalanca davanti la libertà illimitata di azione e pensiero? Dove può portare questa smodata e inebriante seppur dolorosa libertà senza più confini, regole, freni? Quali squarci, universi inaspettati, inattesi, impensabili, imperscrutabili potrebbe aprire nella sua mente? Saporito prova a rispondere a questi quesiti accompagnandoci in un viaggio attraverso gli imperscrutabili abissi della mente umana. Uno stress test a mille all’ora da gustare tutto d’un fiato, fino alla fine.