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Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli

Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli

Flavia de Luce ha undici anni, due sorelle più grandi con cui non va per niente d’accordo, un padre appassionato (esclusivamente) di filatelia ed è orfana di madre, morta in un incidente in montagna quando lei era molto piccola. Ha una passione sfrenata per i veleni e possiede un fornitissimo laboratorio chimico nella dimora di famiglia, dove trascorre il suo tempo a riprodurre esperimenti che trova sui libri e sperimenta i principi delle piante, arrivando a nasconderli persino nel rossetto di una delle sorelle per scoprirne l’effetto. Il ritrovamento di un uccello morto sui gradini di casa, una strana conversazione tra il padre e uno sconosciuto origliata casualmente e il ritrovamento di un cadavere in giardino, in mezzo ai cetrioli, mettono in moto interrogatori serrati e indagini della polizia, che portano il padre in carcere per omicidio. A quel punto anche la ragazza inizia ad indagare per conto suo e, tra vecchi giornali scovati in biblioteca, Dogger il giardiniere tuttofare di famiglia, una torta alla crema che nessuno sembra voler assaggiare e un francobollo sparito, Flavia sarà pure vittima di un rapimento ma alla fine riuscirà a venire a capo dei diversi misteri…

Una ragazza curiosa, una villa decadente, una passione per i veleni: gli ingredienti per un giallo ci sono tutti. Ed in effetti quella di Flavia de Luce è una storia misteriosa e piena di colpi di scena, che la giovanissima detective prova a risolvere con arguzia e un pizzico di sfrontatezza. Attraverso una scrittura raffinata e minuziosa, l’autore presenta una girandola di personaggi, tutti ben caratterizzati ed approfonditi, sui quali emerge però la figura della ragazza, irriverente e ironica, con la quale i lettori a partire dai dodici anni potranno empatizzare, seguendola mentre gira per la campagna inglese sulla sua bicicletta scalcagnata ereditata dalla madre defunta e soprannominata Gladys. Questo è il primo romanzo della serie di Flavia de Luce, una sorta di Sherlock Holmes in gonnella, con il quale il canadese Alan Bradley ha vinto il Dagger Award, il premio della Crime Writers’ Association inglese, come miglior esordio. L’intera serie, ambientata nell’Inghilterra degli anni Cinquanta a Bishop’s Lacey, un villaggio fittizio, ha avuto molto successo ed è stata premiata con numerosi riconoscimenti e tradotta in diverse lingue.