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Flix

Flix

Zeno e Colza Krall sono due gatti e sono marito e moglie: sono sposati da tempo, stanno bene e vivono felici. Lui ha una fabbrica di trappole per topi e gatti e spera tanto di avere un figlio, un giorno, che possa diventare il suo erede. Ed un maschietto arriva davvero, ad un certo punto, ma si tratta di un cane! Pare infatti che la nonna di Zeno avesse avuto una relazione con un carlino e ora, a distanza di generazioni, ecco il risultato. Per i genitori, felicissimi, non è certo un problema: Flix, come chiamano il loro cucciolo, cresce sereno e allegro, adora mangiare pesce, parla gattese con accento canino ma anche canino con un leggero accento gattese e sa persino a nuotare. Da adulto darà molte soddisfazioni ai suoi genitori: molto portato per la musica, diventa il più giovane primo violino dell'Orchestra Filarmonica della sua città, si innamora di una barboncina e al loro matrimonio, per la prima volta, la marcia nuziale viene cantata da un coro misto di cani e gatti. In seguito entrerà nell'azienda paterna, diventerà sindaco di Canecittà e Borgatto e avrà a sua volta un cucciolo, ma si tratterà di un cane o di un gatto?

In copertina il muso di Flix, occhioni dolcissimi e un gelato nella zampa pronto per essere leccato ma sul cono, oltre al gelato, compare un topolino, di un colore simile al gusto del gelato e la cosa appare immediatamente strana: perché mai un cane dovrebbe mangiarsi un topo? Tomi Ungerer ci aiuta da subito a guardare la realtà con occhi spalancati e attenti e a non fidarsi delle apparenze: un cane non è soltanto un cane, può essere anche un gatto, no? E perché mai due gatti dovrebbero avere per forza di cose un cucciolo gatto? I figli assomigliano ai genitori, ma non sono loro; possono ereditarne caratteristiche fisiche e caratteriali, ma poi diventano identità autonome, con qualità personali assolutamente soggettive. Perché in fondo la bellezza sta proprio in queste differenze. Un libro dal grande formato, con un testo adatto a lettori autonomi dai sei anni, o per una lettura da fare in compagnia di un adulto. Le illustrazioni hanno colori caldi, i protagonisti sono animali umanizzati che vivono contesti umani: la chiesa in cui si celebra il matrimonio, il ristorante in cui festeggiano, l'ospedale in cui nasce Flix, le case in cui abitano, gli abiti indossati... sono le caratteristiche riconoscibili dell'autore che, attraverso protagonisti animali, racconta benissimo difetti e pregiudizi prettamente umani, che sono sempre attuali. Tomi Ungerer ha vinto l’Hans Christian Andersen Award for Children’s Literature, il Premio Andersen italiano, il National Prize for Graphic Arts in Francia, il Lifetime Achievement Award della Society of Illustrators, USA, lo European Prize for Culture e molti altri riconoscimenti. Inoltre, è stato insignito del titolo di Commandeur de la Legion d’Honneur.