Nel corso di una manovra militare un soldato mette per sbaglio il piede su una mina e si blocca di colpo, perché sa che al minimo movimento salterà per aria. Butta ai suoi compagni tutto quello che ha in tasca, tenendo per sé solo il suo taccuino e una matita e si appresta a resistere immobile il più a lungo possibile. Peccato che restando sempre fermo nella stessa posizione gli comincino a venire le formiche… Lune e Paton, due allievi modello della scuola di polizia, trascorrono le loro giornate sostenendo gli esami del corso, parlando di ragazze e organizzando agguati ai danni dei ladri… Durante un viaggio in treno fino a Khonostrov, cinque passeggeri decidono di organizzare una terribile rappresaglia ai danni del sesto, che si ostina a non rivolgere loro la parola… Jacques Théjardin, suonatore di sflauto costretto a esibirsi insieme alla sua orchestra da camera in un semplice corridoio, si ammala e non trova di meglio che vendere il proprio sudore al fornaio all’angolo… Un idraulico passa quarantanove ore di fila a lavorare al bagno di un appartamento prima di accorgersi che in effetti ha sbagliato indirizzo e che la signora che lo aveva convocato per risolvere una emergenza abita al piano di sopra… Per festeggiare il suo prossimo matrimonio con Noémi, Fidèle organizza una cena con i suoi amici. Peccato solo che Laurent, che fa il medico specializzando, sia in ritardo a causa del protrarsi delle operazioni chirurgiche all’ospedale… Olivier decide di dare un passaggio alla bella autostoppista Anaïs. I due vanno insieme a Carcassonne in compagnia di un cane, del Maggiore e di due valigie ma per tutto il viaggio Olivier non trova mai il modo di confessare alla donna i suoi sentimenti per lei…

Nella sua breve vita, che terminò alla giovane età di trentanove anni a causa di una crisi cardiaca che lo colpì nel bel mezzo della proiezione del film tratto dal suo romanzo Sputerò sulle vostre tombe, Boris Vian ha dato sfoggio di una vena artistica per certi versi incontenibile. Appassionato di musica jazz, suonatore di tromba, scrittore e traduttore, Vian ha composto più di 500 canzoni, che sono poi state riprese da artisti quali Juliette Gréco, Yves Montand, Ivano Fossati, Luigi Tenco e Ornella Vanoni, ha scritto una decina di romanzi, svariate poesie, diverse piéces teatrali e si è cimentato anche nella traduzione dei romanzi di Raymond Chandler e di A.E. van Vogt. La sua produzione letteraria si divide tra i romanzi hard-boiled pubblicati con lo pseudonimo di Vernon Sullivan per aggirare i controlli della censura francese, e quelli pubblicati con il suo vero nome, che andarono incontro a un completo insuccesso editoriale. Fu solo dopo la morte di Vian che questi libri furono oggetto di una profonda rivalutazione, assurgendo in certi casi a veri e propri fenomeni di culto. Questo fu soprattutto il caso de La schiuma dei giorni, che Raymond Queneau definì “la più struggente storia d’amore mai scritta” e che è stato più volte portato sulle scene teatrali e al cinema: l’ultimo adattamento per il grande schermo risale al 2013, per opera del regista Michel Gondry. Questo Le formiche, pubblicato per la prima volta nel 1949, riunisce undici racconti nei quali si ritrovano tutti i tratti caratteristici dello stile di Vian: il linguaggio pieno di inventiva e di neologismi, il taglio surreale delle storie, la passione per l’umorismo nero. Se pensate che costruire un racconto attorno alle vicende di un povero spiantato che per campare mette in vendita il suo sudore sia un’invenzione geniale, questo è il libro che fa per voi. In caso contrario, fareste bene a orientarvi verso altre letture perché quella di Vian non è certo una prosa per tutti i gusti.