Dai tanti ricordi della divertente e affollata cucina della madre nasce il rapporto di Sabrine d’Aubergine con il mondo della gastronomia: pochi ingredienti di qualità, sapori autentici, ricette semplici, pochi strumenti e rigorosamente low-tech (niente macchina per il pane o impastatrici, per esempio) e tantissima curiosità e voglia di sperimentare. Gli impasti si fanno con cucchiaio o forchetta, ma poi si completano con le mani, così come gli albumi si montano con la frusta a mano. Nella velocità del mondo moderno sembra impensabile prendersi del tempo per cucinare, e chi riesce a ritagliarsi del tempo per farlo non vuole complicarsi la vita. Spesso, inoltre, sono i pasti più piccoli a essere tralasciati, relegati a cibi pronti, confezionati o fuori casa. I “piccoli pasti dimenticati”, come la colazione, la merenda o gli spuntini, sono invece fondamentali e possono essere gustosi e genuini. Possono anche trasformarsi in occasioni conviviali, in momenti di confronto, in brunch variegati o cene tra amici. E quindi via a una carrellata di ricette dolci e salate: brioche dolci, salate, per tipi pigri, al cioccolato, allo yogurt e molto altro; marmellate, ma non solo, anche confetture, marmellate di verdure, gelatine e golose creme da spalmare, come quella di pere e cioccolato alle quattro spezie; piccoli dolci, da mangiare in pochi bocconi, come scones, bigné, pancake (sovietici, di Irina); torte e ciambelle, come la torta rustica al miele e la torta di nocciole, torte alle mele, dalle pies al clafoutis, ma anche crostate dolci e salate, come quella di fichi, scalogni e barbabietole oppure roquefort e pere caramellate; una grande varietà di biscotti, frollini, cookies, bocconcini salati, e dolcetti da forno come muffin o madeleines; e poi creme, gelati, cioccolato, meringhe. Infine, anche il salato vuole la sua parte: pane, bagel, pretzel, focacce, cracker e intingoli da abbinare…

Nato dalla necessità di mettere ordine alle ricette scritte su foglietti volanti e stipati in una teiera di latta, il blog di Sabrine d’Aubergine, online dal 2009, non è solo un insieme di ricette, ma un sito ricco di storie. Fragole a merenda è stato il suo primo libro, che “nasce da un blog ma non è un blog che si fa libro”. Non è solo un ricettario, è molto di più: è un insieme di ricette che sono anche ricordi, collezionate negli anni e in qualche modo collegate alla cucina della madre, un crocevia di persone e ingredienti, aromi e sapori; è una raccolta di storie e di memorie, di fatti accaduti durante l’infanzia e l’adolescenza che hanno trasmesso una ricetta e, molto spesso, anche un insegnamento; è amore per la sperimentazione, per la scoperta, per la creazione, per gli incontri fortuiti che generano ispirazione; è riscoperta e valorizzazione di quei pasti spesso ritenuti marginali, oppure addirittura saltati, come colazioni, spuntini e merende. Questo libro infatti punta a valorizzare questi ultimi, che possono trasformarsi in occasioni conviviali con amici o in famiglia. Dopo una breve introduzione in merito al blog e alla nascita del libro, iniziano subito le ricette, tutte complete di ingredienti, tempi di realizzazione e procedimento, a cui si aggiungono spesso alcuni accorgimenti, numerati e descritti nello specifico alla fine del libro. Molte ricette contengono poi un commento dell’autrice riguardante il dolce stesso e brevi consigli che possano rendere il procedimento più snello e agevole. Diversi sono anche gli intermezzi in cui viene raccontata una storia strettamente legata alla ricetta che segue, in quanto d’Aubergine è profondamente convinta che conoscere la storia e le persone che hanno contribuito a quella specifica ricetta, faccia venire voglia al lettore di replicarla. Lo stile è scorrevole, diretto, sincero, ironico e autoironico, che avvicina il lettore e lo fa sentire parte della narrazione. In realtà Sabrine d’Aubergine è uno pseudonimo, l’autrice non ha mai svelato la propria identità per tutelare la privacy della sua famiglia ma anche quella dei personaggi protagonisti delle sue storie. È morta il 24 maggio 2025, a seguito di una breve malattia; l’ultimo post, pubblicato postumo, mostra alcune foto dell’autrice e tanti messaggi di affetto dei suoi follower.