Salta al contenuto principale

Frank Lowy - Oltre il limite

Frank Lowy - Oltre il limite

Frank Lowy nasce in Slovacchia quando l’Europa si sta ancora riprendendo dalle conseguenze della Grande Depressione del 1930. Ultimogenito di una famiglia numerosa e dignitosa, Frantisek o Feri come lo chiamano tutti, cresce con tanto amore attorno ma anche con la consapevolezza che il mondo là fuori stia diventando un posto sempre più pericoloso. La sua famiglia è ebrea e presto è costretta a lasciare la Slovacchia per recarsi a Budapest. Neppure l’Ungheria però è un posto sicuro e infatti nel 1944 il padre di Frank Hugo scompare nel nulla, vittima dei rastrellamenti che si stanno facendo sempre più frequenti in tutta Europa. Si parte quindi alla volta della Terra Promessa, la terra d’Israele che proprio in quegli anni sta nascendo come stato universalmente riconosciuto e alla cui fondazione Lowy ha contribuito in maniera fondamentale combattendo nel primo nucleo dell’esercito. Ma non basta. Frank non si ferma e decide di raggiungere il resto della famiglia sopravvissuta che nel frattempo si è trasferita in Australia, nei sobborghi di Sydney. E si ricomincia, prima preparando panini per i lavoratori immigrati come lui, quindi espandendosi con socio ungherese aprendo una delicatessen per offrire sempre più prodotti fino a dare vita nel corso degli anni a un autentico colosso industriale, la Westifield, che costruisce e gestisce centri commerciali in tutto il mondo...

Il termine resilienza è molto di moda ultimamente ma spesso è usato a sproposito o non in contesti appropriati. Nel caso della vita di Frank Lowy non sembra esserci termine più appropriato per descriverla. Come ha spiegato Thomas Keneally, autore de La lista di Schindler, Lowy ha avuto la forza di assorbire qualsiasi colpo per darsi ulteriore slancio e da umile immigrato diventare un autentico re, da sopravvissuto del Vecchio Mondo a conquistatore del Nuovo. Altri celebri personaggi hanno speso parole di elogio per descrivere quest’opera come il magnate Rupert Murdoch che ha affermato che “la storia di Frank è la storia dell’Australia” o come il Presidente israeliano Reuven Rivlin che ha descritto la storia del protagonista come “una significativa espressione del riscatto del popolo ebraico dopo l’Olocausto”. L’autrice Jill Margo, una delle giornaliste australiane più quotate e firma di punta del “Financial Australian Review” non ha tralasciato nulla in questa incredibile biografia, neppure le polemiche legate ad alcune operazioni finanziare al limite della spregiudicatezza di Lowy. Una storia sull’Olocausto non molto conosciuta ma che merita assolutamente di essere messa in luce, per via della sua grande eccezionalità.