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Fuga di notizie

Fuga di notizie

Vera Keller è di nuovo sulla poltrona del dentista e il verdetto della dottoressa Marshall è tutt’altro che confortante: ha l’ennesima carie e per giunta un paio di puntini che – se non adeguatamente spazzolati – potrebbero trasformarsi in carie. Lei si prende cura quotidianamente dei suoi denti con spazzolino elettrico e filo interdentale, ma è da mesi che né la dentista né sua madre danno il minimo accenno di crederle. Vera ha dodici anni e, a differenza dei coetanei, non ha passione per lo sport ma per il reportage: da grande aspira a diventare giornalista e nel tempo libero gestisce la Piùsletter, una newsletter con le notizie locali seguita sia dai suoi coetanei che da alcuni adulti come la professoressa di scienze e Sara, fidanzata del fratello e tirocinante al “New York Times”. Durante una gita per pescare al Particular Lake - il lago artificiale di Twin Oaks, città in cui abita - Vera e l’amico Jonathan scoprono una strana melma nera che sembra aver contaminato l’acqua. Inizialmente Vera è convinta che si tratti della prova di un’invasione aliena ma poi, su suggerimento di Sara, torna al lago per prelevare un campione d’acqua e farlo analizzare durante le lezioni di scienze. Preoccupante l’esito dell’analisi: il livello di nitrati viola le prescrizioni del Clean Water Act, legge federale degli Stati Uniti che regola l’inquinamento delle acque. Impossibile a questo punto non proseguire nelle indagini: primo indiziato il proprietario del prestigioso Country Club cittadino già precedentemente sanzionato per sversamento di inquinanti nelle acque del lago...

Fuga di notizie è una graphic novel ispirata da un fatto di cronaca reale: il caso di inquinamento delle acque del lago Flint nel Michigan scoperto nel 2014 dalle autorità sanitarie locali. Partendo da questa vicenda realmente accaduta le autrici costruiscono una storia non solo piacevole da leggere e bella da guardare ma anche in grado di passare molti importanti insegnamenti sia al pubblico dei ragazzi a cui è destinata che ad un pubblico più adulto. Con il racconto per immagini si affrontano infatti temi importanti come la responsabilità civile, la corruzione, l’inquinamento e la libertà di stampa da coniugare con il senso di responsabilità per evitare lo sfociare in fake news; disseminato all’interno della storia e nelle azioni di Vera anche un vero e proprio decalogo del buon giornalista. Una bella graphic novel di formazione in cui la passione per il giornalismo incontra quella per la salvaguardia dell’ambiente; nel racconto seguiamo una Vera che, guidata da Sara, passa dalla tentazione di pubblicare una facile notizia acchiappa audience (col rischio di minare la propria credibilità) alla realizzazione di un’indagine alla scoperta della verità degna di un vero giornalista di inchiesta. Molto bello il messaggio che passa attraverso il finale: anche le battaglie dei giovani possano avere grande impatto.