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Canale Mussolini

Canale Mussolini
Ferrara, 1904. Un comizio socialista viene soffocato con la forza da parte delle truppe governative, in un clima di “caccia al rosso” che si conclude con la carcerazione dell’esponente locale del partito, tale Rossoni, e di un membro della famiglia Peruzzi. La lotta politica non conosce prezzo e confini: il Rossoni emigra in Francia, in Inghilterra e infine in America, a caccia di proseliti e con in bocca il sapore agrodolce della rivoluzione proletaria, sobillando masse e operai sotto l’effige della statua della Libertà. La posizione interventista dell’Italia nel 1914-15 si radicalizza lungo tutto lo stivale, si generano evidenti spaccature all’interno del Partito Socialista che lasceranno il passo ad inguaribili ferite. Accusato di reazionarismo e conservatorismo, il vecchio partito del Turati, alla fine del primo conflitto bellico, viene confinato al ruolo di vecchio padre che non è in grado di rigenerarsi per autopoiesi, ed il cui processo osmotico delle nuove idee, passa dalle mani e dal pensiero di Mussolini e dalle sua proposta di organizzare i Fasci...
Il graphic novel Canale Mussolini è tratto dal libro premio Strega di Antonio Pennacchi, adattato al formato dagli sceneggiatori Graziano e Massimiliano Lanzidei e dalla disegnatrice Mirka Ruggeri. Un documento storico accompagnato da uno studio quasi empirico, a fare da sponda sono il contesto bellico, i ricordi sulla guerra in Libia nel 1911, l’interventismo, la disfatta di Caporetto, la partenza per il fronte e il periodo del regime fascista. Fervono alterchi, distinzioni biologiche e identitarismi da affermare e far prevalere. In un parallelismo critico con il romanzo della Mondadori, il lavoro della Tunué appare più lineare e meno affabulatorio, aggiungendo un tassello alla controversa epopea italica che trova dimora nelle penne e nella matita dei suoi autori. Un bel lavoro stilistico.