Salta al contenuto principale

Gran Vampiro

Gran Vampiro
Autore
Traduzione di
Editore
Articolo di

Chissà che noia, la vita da immortale! Bere sangue, librarsi in volo, trasformarsi in pipistrello… l’esistenza di Fernando è però movimentata da una serie di avventure tra il grottesco e il paradossale. Fernando è un vampiro, vive nella nebbiosa Vilna, in Lituania, con il suo gatto Imhotep. Ha ‒ o forse è meglio dire aveva ‒ una fidanzata-mandragora dai facili costumi di nome Liù, un migliore amico di nome Michele Donati che beve sangue ma non è un vampiro, un amico festaiolo di nome Vincent che fa il vicecommissario e viene da Praga. E ha un rivale nell’Uomo-Albero, che colleziona cataloghi di scarpe per lui impossibili da indossare. Liù ha tradito Fernando con Michele Donati, ed è allora che il vampiro si è arrabbiato ed ha conosciuto una rossa peperina della sua specie: Aspirina, pazza di lui e con una sorella praticante di magia a dir poco eccentrica…

Quattro episodi con protagonista Fernando, l’ex Piccolo Vampiro ormai adulto dell’omonima serie disegnata e sceneggiata da Joann Sfar, il fumettista regista e scrittore originario di Nizza, già più volte premiato per le sue colorate creazioni e apprezzato per la delicata ironia con cui declina i suoi personaggi. Una grafica semplice ma accurata e vivace accompagna il lettore attraverso quattro avventure: Cupido se ne frega, Mortali per la testa, Transatlantica in solitario, Mentre Vilna dorme, corredate da tanto di intervista finale a Fernando che canzona ironicamente i romanzi di Anne Rice. Demodé e con la passione per le canzoni della tradizione francofona (Georges Brassens docet), il protagonista creato da Sfar diverte senza mai strafare, accompagnato da personaggi a dir poco fuori dall’ordinario: dalla ragazza-pianta Liù all’adolescente Aspirina, segni tangibili che il linguaggio del fumetto può permettersi libertà che neanche alla letteratura più dichiaratamente fantastica sono concesse. Testo e disegni si sposano perfettamente regalando a Gran Vampiro un fascino per certi aspetti retrò e un po’ decadente, come le canzoni di Serge Gainsbourg a cui lo stesso Sfar ha dedicato una graphic novel e un film assai apprezzato nel 2010.