Quando tutto diventò blu

Quando tutto diventò blu

Silenzio abissale. Chiara è immersa nella profondità del mare a venti minuti dalla superficie. Una voce le grida il bisogno di uscire, di andare via ma il rumore dei battiti del suo cuore è più forte, assordante. Finalmente riemerge eppure resta quella sensazione di paura e il bisogno di piangere. Marco, un compagno di università, non c’è più e con lui sono andati via tutti i suoi sogni. La malattia lo ha vinto, nonostante tutti gli sforzi, i progetti e la voglia di normalità. Ripensare a lui, alla sua determinazione, fa ancora più male. Fa paura. Esattamente come quei momenti nei quali il cuore batte forte all’improvviso, sembra di cadere nel vuoto e l’unico pensiero lucido ripete incessantemente di calmarsi. Solo poche gocce e un retrogusto dolciastro nauseabondo. Però l’effetto è immediato e la vita è possibile solo con quelle gocce in borsa. Prova a dare un nome a quello che le sta succedendo: attacchi di panico. Oppure è una malattia al cuore che la porterà diritta nella tomba? E perché il suo fidanzato continua a dirle di stare tranquilla e che tutto passerà? Sarà sufficiente riempire di pensieri ed appuntamenti quaderni ed agende? E quando neanche gli psicofarmaci riescono a far scomparire la paura di aver paura, non resta che sprofondare nel sonno. Per tenere tutto in ordine. Per sentirsi al sicuro…

Una storia semplice e un tratto essenziale (poche parole, pochi elementi grafici), un racconto per immagini che lascia emergere le emozioni, i pensieri più profondi. Una lettura veloce che entra dentro per il potere evocativo dei simboli che contiene. Niente nero, nessun colore se non il contrasto blu e bianco: blu è infatti il colore (e il tema) dominante, simbolo della malinconia ma anche della profondità (il mare) e della libertà (il cielo). Uscito nella giornata del “blue monday”, Quando tutto diventò blu dà forma a sensazioni difficili da esprimere a parole: la tristezza, la depressione, gli attacchi di panico, sono sentimenti diffusi, complessi da vivere quanto da identificare. E allora per raccontarli ancora meglio, il progetto si trasforma in una serie di concerti a fumetti che vivono della contaminazione tra disegno e musica. Alessandro Baronciani, è infatti fumettista, grafico e musicista: oltre alla produzione fumettistica, diverse sono le grafiche di dischi che portano la sua firma, come le note delle band musicali di cui è parte. Ma il percorso di Chiara passa anche dalla capacità di dare un nome alle emozioni. Sono infatti le parole di un libro di Marguerite Yourcenar che avviano il percorso di catarsi: un libro può rivelarsi un ottimo alleato in questo percorso. Chiara torna dove tutto è cominciato, in fondo all’abisso, per scoprire che il blu è anche il colore del cielo. Un cielo nel quale librarsi per sentirsi finalmente liberi.



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