Salta al contenuto principale

A testa in giù

Polonia, primavera del 1983. A Varsavia nasce una bambina a cui viene affibbiato uno strano nome: Zosia, figlia di Ewa, studentessa universitaria, e Bogdan, occupato alla facoltà di architettura. Crescere e vivere al di là del più famoso muro del mondo, in un momento storico cruciale, non è semplice: qualcuno pensa di andarsene, altri di affidare i figli a parenti che vivono altrove, liberi. Ma non i genitori di Zosia, nonostante le turbolenze politiche, l’economia a pezzi, i supermercati vuoti e le mille piccole battaglie giornaliere. Dalla sua Zosia ha uno stuolo di parenti (nonni, zii, cugini) grazie ai quali ogni passo diventa un’avventura, che si esplorino giungle domestiche o si costruiscano “piramidi umane”. Zosia, poi, ha anche un’arma segreta: osservare il mondo a testa in giù, per vedere quello che gli altri non vedono. L’universo della piccola diviene così un luogo incantato in cui ogni cosa ha una dimensione magica: e tra fiaba e realtà scorrono i giorni di questa bimba dal nome buffo...
I fumetti e i libri illustrati di Zosia Dzierżawska sono stati pubblicati in Italia, Polonia e Gran Bretagna: sfogliando (e godendo) A testa in giù si comprende il motivo della popolarità di questa autrice. Cresciuta nei burrascosi anni Ottanta in Polonia, attraversata da fermenti politici e alle prese con una complicata quotidianità, la Dzierżawska  ricostruisce la propria infanzia in un'autobiografia illustrata dal tocco leggero e affettuoso. I disegni in bianco e nero portano fino a noi tenere memorie (il battesimo, i Natali, i giochi con i cugini) e i ritratti carichi d'amore delle persone più care. Le difficoltà, i problemi ci sono ma non si vedono: l'allegra Zosia diventa spettatrice di importanti eventi con occhi carichi di stupore, creando una narrazione in cui le mille domande nate da una curiosit・ senza fine prevalgono sull'amarezza. La dolce Zosia incarna così la libertà, la voglia di rinascita, la speranza che solo i cuori puri possono portare in dono a chi crede di aver già visto e detto tutto.