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Fuori dai confini

Fuori dai confini

Di questi tempi, la ‘ndrangheta ha lo sguardo presbite. Probabilmente lo ha sempre avuto. Non si concentra mai sul presente ma guarda sempre lontano. Mentre milioni di persone osservano preoccupati e indignati le immagini della guerra, c’è chi si sfrega le mani in vista di lauti guadagni frutto di spregevoli speculazioni. È tutta una questione di prospettiva dato che in guerra c’è sempre chi muore e chi invece fa affari. La mafia calabrese ha sempre conservato questo approccio, fin dal 1908 quando un terremoto devastante ha distrutto Messina e in parte Reggio Calabria. Si tratta di guardare il mondo non con le lenti della morale ma con quelle del profitto. Lo stesso è accaduto nel 2012 quando l’Emilia viene scossa da una serie di moti sismici, rendendo molte case un cumulo di macerie, e una serie di imprenditori legati all’ndrangheta non aspettano altro che speculare sulla tragedia. Oggi in Ucraina si parla già di 600 miliardi di danni e per le mafie dove c’è disperazione c’è anche guadagno. Anche l’epidemia di Covid-19 si è rivelata un’occasione ghiotta per le organizzazioni criminali. In primo luogo con il cosiddetto welfare di prossimità e successivamente con il doping finanziario, ossia l’idea di rilevare tutto ciò che è a rischio default. Viene definita “economia e politica della catastrofe” e la criminalità organizzata calabrese oramai la opera in tutto il mondo...

La premiata ditta Gratteri-Nicaso, ovvero due dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello globale con un impegno quotidiano nella lotta alla criminalità organizzata, hanno sfornato il loro ennesimo saggio, fondamentale per comprendere le dinamiche estremamente liquide della criminalità organizzata calabrese. Nel libro ci si concentra sulla globalizzazione delle operazioni criminali di questa organizzazione che sempre più esperti considerano come la più potente e pericolosa al mondo. Pur conservando le sue basi storiche in Calabria, la ‘ndrangheta non si appiattisce sulle caratteristiche di un tempo di mafia rurale. È sempre più estesa internazionalmente e ramificata. Oramai è connessa a regioni del Nord Italia e ai paesi europei più ricchi, su tutti la Germania, arrivando fino in Africa, America, Australia e guardando con sempre più interesse all’estremo oriente. Il traffico di droga e di armi, così come lo sfruttamento della prostituzione rimangono dei core business, da diversificare però con lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici, il gioco d’azzardo online e i traffici sul dark web. Non si lascia scappare nessuna occasione in qualsiasi parte del mondo si trovi. Ancora una volta, per comprendere al meglio questa estrema mutevolezza dell’ndrangheta, lo scritto di Gratteri e Nicaso risulta fondamentale.